L’ultimo Maestro di Sw. Santhi Prasad… Bhaskara Pillai Swamikal

Bhaskara Pillai Swamikal
L’ultimo maestro di Sw. Santhi Prasad…
personalmente lo ricordo come una grande montagna, imponente, fermo nella sua quiete e beatitudine.

Sw. Santhi Prasad ricorda in questo modo il loro primo incontro:
“…Swami Pillai sembrava una persona veramente ordinaria, rimase sveglio tutta la notte parlando delle pulsazioni praniche che si manifestano nel corpo e del significato che assumono rispetto all’evoluzione spirituale di un ricercatore.
All’alba ce ne siamo andati insieme e da quel momento non ho più sentito il bisogno di altri Maestri……”

Era una persona che insegnava rispetto verso tutti e tutto, perfino nel prendere un semplice bicchiere si vedeva che lo rispettava come una cosa importante… grazie a Lui ho anche iniziato a comprendere ed apprendere i “segnali della natura”…

Ho avuto il privilegio di vivere l’esperienza diretta del suo distacco dal corpo…
…la sera prima parlavo con lui, insieme con Sw. Santhi Prasad, anche di progetti futuri; ed il mattino dopo, dando parecchi soldi alla Figlia, comunicandole che gli sarebbero serviti per quel giorno… se ne andò al suo lavoro sereno… due ore più tardi morì d’infarto cardiaco…

Durante il funerale si avvertiva la sua energia…. la sua presenza era così forte da “consolarci” della sua “morte”…
è stata una esperienza incredibile, surreale…

il giorno dopo avevo l’aereo prenotato che mi riportava in Italia… è stata proprio una grazia, un dono, poter essere lì presente… rimanere il suo ricordo per sempre nel mio cuore…

con amore e rispetto…
Nityachaitanya

L’altarino in  memoria
a casa sua a Trivandrum

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Ho avuto la fortuna di conoscere Sw. Santhiprasad

Ho avuto la fortuna di conoscere Sw. Santhiprasad e di poterlo seguire da vicino fin dal 1994… ad oggil Maestro Sw. Santhi Prasadi.
Era il primo indiano che vedevo da vicino… piccolo con una grande barba, seduto a gambe incrociate poteva venire scambiato per un ragazzino; ma dava subito una visione di armonia con quei gesti lenti ma molto naturali.
Mi ha colpito subito il suo modo di essere… le persone che lo circondavano lo chiamavano Maestro, gli facevano molte domande di ogni genere… e Lui ad attendere la risposta… ma in me mi colpiva l’Uomo che era il Lui.
La nostra religione (cristiana) ci parla di Gesù morto in croce per salvarci… Sw. Santhiprasad ha sempre parlato come un Maestro (sopra le parti)… mi ha fatto vedere che non c’era  bisogno di crocefiggerci per arrivare alla comprensione suprema.
Per sei anni ho passato molti mesi con Lui, si organizzavano i viaggi in India o la sua venuta in Italia ed in Svezia, mi ha fatto capire chi è un Maestro e che un discepolo deve sempre avere fiducia nel suo Maestro… per questo Sw. Santhiprasad dice…ascolta il tuo cuore (il tuo Maestro interiore)… abbi fiducia in quello che ti dice
In tutti questi anni molte migliaia di persone Lo hanno incontrato.
Sw. Santhiprasad è come una sorgente da cui esce in continuazione amore, accettazione, pace, quiete… oltre all’eterna conoscenza…
Grazie a Lui ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere vari Maestri tra cui anche i Suoi ultimi, quasi tutti hanno una famiglia… e questo mi ha colpito ulteriormente in modo positivo, incoraggiandomi a proseguire nel cammino della mia ricerca spirituale...
In questi ultimi anni… anch’io ho una famiglia, la vita mi ha destinato in altre vie e grazie a questo sto imparando a vivermi il rapporto col Maestro a livello eterico, energetico; e questo vuol dire avere fiducia nella vita…
Ora finalmente la Scuola è partita con i giusti riconoscimenti e sono felicissimo… ma onestamente devo dire anche, che il mio ego fa a botte con me, perché vorrebbe essere lì col Maestro a “godersi” questi momenti… ma gli ricordo che in fondo ci sono anch’io col mio spirito… e da oggi anche con questo blog…

Con Amore e Rispetto…

                                                                             Nityachaitanya

Il significato del Mantra “OM”


..dal seminario:
   KUNDALINI
“la grande sorgente di guarigione”

(SATSANGAM VILLA SALTA 30/04/99)

Iniziamo con un po’ di silenzio…

Ho spiegato molte volte il significato di Om e l’importanza del suono: ci sono suoni specifici che hanno più potere di altri, certi suoni sono più potenti di altri; supponiamo che qualcuno venga da te e ti dica delle brutte parole…tu ti arrabbi, se ti dicono delle cose belle sarai felice quindi i suoni hanno una loro potenzialità.
Ci sono suoni con significato e certi suoni sono solo suoni senza significato.   Om ha un significato particolare.
Quando pronunci Om il suono accade nel silenzio; tutti i suoni non solo Om accadono nel silenzio.
Quindi facciamo il suono, riempiamo il silenzio con un suono per poi arrivare al silenzio altrimenti non è facile vedere questo silenzio.

Noi facciamo dei suoni…poi osserviamo… ah! ah! C’è il silenzio; il silenzio è naturale, così naturale che potremmo non essere in grado di vederlo, per cui facciamo un suono poi ritiriamo il suono e proviamo a vedere il silenzio… questo è lo scopo del suono nelle pratiche.
Questo suono ha un significato: è composto da tre sillabe: la prima sillaba è A…è un’apertura, tu apri la bocca e qualcosa esce, qualcosa viene in essere si apre la creazione; la seconda sillaba è U… è un controllo,  un mantenere la seconda sillaba è un mantenere in modo controllato quindi A… poi U…, U è un continuo, è l’esistenza, il mantenere, il sostenere; poi A…U…M… la terza sillaba M è il ritiro.
Tutto quello che vediamo come esistenza manifesta ha questi 3 principi di nascere, esistere per un po’ e ritirarsi; tutto quello che vediamo, noi siamo qui, staremo qui per un po’ e dopo domani ce né andremo… così tutto ciò che vediamo.

Allo stesso modo tutto ciò che vediamo nasce, esiste per un po’ e si ritira ; ecco perché questo suono è considerato molto importante: perchè contiene in sé i 3 principi di nascita, esistenza e morte… quindi non c’è niente di cui preoccuparsi… veniamo qui, vivremo per un po’ qui e poi ce né andremo… molto naturale.
Ma noi siamo spaventati, noi siamo spaventati, siamo spaventati da qualcosa…
“Quando?…Di solito!” Quando il processo naturale delle nozioni è attivo noi siamo spaventati. Questo è ciò che tentiamo di capire…Da dove viene la paura??…Qual è il problema?.. Qual’è il problema nell’andarsene da qui?
Per capire queste cose e per ritirare la mente noi facciamo un suono, esistiamo con il suono per un po’ poi lo ritiriamo e quando ritiriamo il suono la mente che è nella forma del suono si ritirerà anch’essa con il suono.
Quando facciamo un suono il nostro pensiero, la mente prende la forma del suono, ecco perché i grandi maestri dicono che “Tu sei quello che dici”. Se tu vai avanti a dire cose brutte la gente comprenderà che tu sei brutto perché quelle cose vengono dalla tua mente. Quindi quando facciamo un suono la mente è nella forma del suono, 5la mente esiste per un tempo nella forma del suono e quando ritiriamo il suono la mente che è nella forma del suono sì ritirerà… Quindi non-mente… Situazione terribile! …uno stato di non-mente è la meditazione; la meditazione è uno stato di non-mente.
Ecco perche’ la definizione di Mantra, il Mantra è un suono, è questa:
gli antichi lo hanno definito cosi’ “Mananal tranane iti Mantra”…
ciò con cui attraversi la mente è il Mantra
Ci sono suoni più potenti con cui tentiamo di ritirare la mente …e poi non c’è più niente…siete rilassati… siete in uno stato totale di assenza di stato… cosi perdiamo tutte le nostre posizioni, i nostri orgogli, il nostro ego… tutto… e noi esistiamo semplicemente…
e questa è una bella condizione.
Perche’  state seduti qui???  Per nessuna ragione, semplicemente siete qui senza scopo… diventate privi di scopo!!!!.
Cos’è che fa la paura ????…Quando siete senza scopo perché dovreste preoccuparvi???… perché dovreste avere paura???…studenti Yoga in Kerala
c’è  uno stato di esistenza così in cui non si prova paura, non ci sono desideri, non è una negazione di qualcosa è un’assoluto stato di esistenza e per questo facciamo tecniche e vediamo se è possibile comprendere più di quello che comprendiamo adesso e quindi  a volte utilizziamo dei suoni e a volte altre cose, diverse tecniche.
Comunque questa è l’importanza di Om….
Nei tempi antichi venne considerato come il suono più importante, niente era considerato come questo suono.
Questo non ha niente a che fare con la religione, quando gli aerei vanno a bombardare fanno questo suono, quando tu muovi un oggetto fa questo suono…
questo suono è là…  e questo suono continuamente ci presenta i 3 principi di nascita, continuazione dell’esistenza e ritiro.
Se sappiamo questo diventiamo sempre più calmi…
Quindi faremo il suono per un po’ con questo feeling, è una questione di feeling, se comprendete solo intellettualmente non serve ma se lo sentite nel vostro corpo nel vostro sangue nelle vostre cellule, nella vostra esistenza, nella vostra anima allora
è un’esperienza differente…
…quindi sentitelo…        e farete qualcosa…   

Sw.  Santhi Prasad

Kundalini Yoga – I Chakra (Centri energetici)


In Sanscrito il termine Chakra significa ruota.
I Chakra sono punti energetici che sono riconosciuti e catalogati dal sistema del Kundalini Yoga.
In tutto il corpo questo sistema individua un numero altissimo di punti energetici di cui vengono ricordati solamente i 7 principali.
Un Chakra è un punto di trasformazione di energia da mentale a fisica (pranica) e viceversa…
… è un punto cioè dove le due principali nadi IDA e PINGALA si incontrano durante il loro moto a spirale che va dal basso verso l’alto.
I Chakra principali, esclusi gli ultimi due che sono situati all’interno del cervello in corrispondenza dell’ipofisi e del plesso cerebrale, sono situati sulla spina dorsale ma vengono nella maggior parte dei casi sostituiti nelle pratiche iniziali del Kundalini yoga dai loro campi, cioè dal punto che nel corpo fisico contiene la maggiore concentrazione dell’elemento legato al Chakra, punti che solitamente sono in corrispondenza del punto reale del Chakra ma nella parte anteriore del corpo.
Il terzo Chakra ad esempio è realmente situato sulla spina dorsale ma viene utilizzato come campo la zona dell’ombelico;
così come per il quarto Chakra si usa la zona del cuore, questo per evitare un contatto prematuro con i centri spinali altamente sensibili.
In ogni parte del corpo avvengono trasformazioni di energia ma nel caso dei Chakra principali questo risulta molto più evidente.
Ad esempio il primo Chakra legato ad aspetti come la sicurezza del corpo, è situato nella zona del perineo tra l’ano e i genitali; ad un rilassamento o ad una comprensione degli aspetti legati al Chakra da parte di un’individuo corrisponde una distensione della zona e un maggiore flusso di energia in essa.
Un classico esempio di come energia mentale e fisica interagiscono nel sistema psico-fisico di una persona e dato dalla situazione in cui si trova una persona che affronta un viaggio lontano da casa.
Se il suo rilassamento, riguardo alla sicurezza del corpo e riguardo al cambio di situazione rispetto ad esso non è presente, la prima espressione di questa tensione mentale si manifesta fisicamente in fenomeni come la costipazione, che altro non è che un blocco della zone legata al primo Chakra.
Queste trasformazioni avvengono in tutti i Chakra e si individuano nei fenomeni come le sensazioni di calore o eccitazione nella zona genitale in presenza di pensieri riguardanti il sesso, il calore o la vibrazione alla zona dello stomaco in presenza di emozioni forti come la rabbia e le piacevoli sensazioni di rilassamento che si provano nella zona del torace in momenti di empatia ,amore o addirittura il dolore fisico che può sopravvenire in momenti di forte dolore interiore; insieme al dolore interiore si manifesterà anche una sofferenza fisica…
Questi fenomeni sono il risultato della trasformazione che avviene tra energia mentale e pranica (fisica) vale a dire come l’energia psichica dei pensieri agisce a livello fisico energetico.
Nel Kundalini yoga la consapevolezza di questa relazione tra energia mentale e pranica fa sì che siano utilizzate pratiche attraverso cui, agendo sul respiro, e possibile portare gradualmente la mente ad uno stato di quiete e silenzio.
Una mente silente rende la possibilità di osservare le proprie dinamiche interiori in molto più semplice e chiare; in modo da potere gradualmente trasformare l’interiorità della persona, avvicinandola sempre più all’amore e all’arresa verso l’esistenza…
Il Kundalini yoga tende a trasformare le energie più grossolane presenti nei primi Chakra in energie più sottili fino a raggiungere gli stati spirituali più elevati.
La comprensione degli aspetti più grossolani dei primi chakra permette alla consapevolezza dell’individuo di espandersi e a quest’ultimo di crescere verso aspetti sempre più sottili dell’esistenza come l’amore e la devozione e a sperimentare stati di profonda integrazione, silenzio e meditazione.
Nel sistema del Kundalini Yoga i Chakra vengono rappresentati da simboli che racchiudono gli aspetti più importanti legati al punto energetico.
Attorno al simbolo legato al Chakra, sono presenti un numero di petali corrispondenti alle sillabe dell’alfabeto sanscrito che sono usate nelle pratiche Yoga legate a quel particolare centro.
Tutto l’alfabeto sanscrito, è rappresentato nelle sillabe presenti nei petali dei primi sei Chakra.
Nei simboli, al centro, è presente una sillaba seme detta BIJA MANTRA rappresentata in oro al centro del simbolo che indica il suono principale legato alla stimolazione del centro energetico relativo.
Vi è inoltre un simbolo geometrico colorato detto YANTRA che rappresenta in maniera simbolica gli aspetti della consapevolezza del Chakra che viene utilizzato nelle pratiche di concentrazione e di stimolazione del Chakra…  continua…..

by Sw. Santhi Prasad