TANTRA seconda parte…

Shiva continuò il suo Tapas, la sua meditazione e in questa grande Meditazione ebbe un feeling, sentì che gli mancava la Dea Madre, mentre gli altri due principi Brahma e Visnu l’avevano vicina come loro consorte,
e per Shiva ci fu un grande desiderio di avere la Dea Madre...
Ella apparve così davanti a lui in meditazione… “Non ti preoccupare…..mi unirò a te e dopo un po’ ti lascerò…..poi mi unirò nuovamente a te e poi non sarò più separata da te e diventerò una parte del tuo corpo…”
Questo è il principio del Tantra…”Io rimarrò con te come parte del tuo corpo… come metà del tuo corpo…
Il principio maschile e il principio femminile non si potranno più separare da quel momento in poi, questa è la grande unione del Tantra, nessuna altra filosofia tratta di questa unità; così non c’è niente in basso e niente in alto nella filosofia tantrica.
Nelle scuole normali di filosofia indiana la coscienza è considerata in alto, mentre il tuo corpo, i tuoi piaceri sensuali, la sessualità sono considerati molto bassi e la società è stata sempre repressa; i filosofi hanno sempre soppresso la società con le loro maledizioni sociali, ma nel Tantra tutto è accettabile: il basso va sempre mano a mano con l’alto, negando il basso non potrai mai raggiungere l’alto perché la parte alta esiste nel basso e la parte bassa si deve trasformare nell’alto. Ecco perché grandi filosofi del Buddismo tantrico come Saraha, che viveva nel Maharastra, colui che ha formulato il Buddismo tantrico, poteva stare davanti ad una donna nuda per lungo tempo.
Pur essendo un filosofo quest’uomo stava davanti ad una donna e faceva qualsiasi cosa spontaneamente, poteva fare qualsiasi cosa senza osservare i principi morali ed etici.

Esistono pratiche tantriche in cui entrambi i praticanti rimangono nudi e vanno nella nudità pienamente e proprio per questo motivo non hanno bisogno di pensare alla nudità dopo.
Vedendo il seno di una donna o il sedere di una donna un Santo potrebbe agitarsi, ma questa agitazione non verrà a un tantrico perché lui ci è entrato pienamente e completamente.
Quindi non c’è niente da lasciare come alto o come basso nel Tantra.
Nella tradizione indù del Tantra questo è basato molta sulla devozione, assoluta devozione per la Madre e gli Dei. Ci sono innumerevoli divinità differenti nel Tantra e ci sono innumerevoli Dei e Dee e la totale arresa a questi principi  è lo schema di lavoro che i tantrici fanno per soddisfare tutti i loro piaceri e comfort; qualsiasi cosa tu abbia bisogno, lavorando con il tantra lo ottieni.
Se hai bisogno di qualcosa, per esempio di una donna o  ti senti di uccidere una persona, ci sono dei metodi utilizzati nel tantra per ottenerli e sono tutti attraverso l’invocazione della divinità: occorre arrendersi completamente alla divinità, identificarsi completamente con la divinità, poi invocarla e ti arrenderai completamente a lei. La divinità apparirà davanti a noi e benedirà il nostro desiderio e questo sarà soddisfatto.
La tradizione indù del tantra che lavora con questi principi è forte, molto forte. Ci sono Maestri che possono fare tutto, possono distruggere tutto, possono creare tutto, manipolare, sono molto potenti.
Ci sono pratiche tantriche per tutto, comfort, ricchezza, levitazione, per avere una donna, lasciare una donna.
Questa è la tradizione tantrica indù, è una forma di arresa molto potente.
Esistono anche degli yantra (simboli) tantrici,  un lavoro fatto di nomi e forme e dei Mantra Tantrici…     continua…..

by Sw. Santhi Prasad

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