il Maestro Sw. SANTHIPRASAD in Italia dal 29 Giugno al 3 Luglio 2017 a Faenza

una opportunità di incontrare un Maestro spirituale Indiano

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Ritiro spirituale in Himalaya con Sw. Santhiprasad – estate 2013

Questo Ritiro Spirituale in Himalaya è l’occasione per seri ricercatori spirituali a venire in contatto con la vita spirituale e la saggezza dell’ India con Swami Santhiprasad come guida spirituale personale.
Sarà una grande opportunità per esplorare la grandezza del Himalaya ed il proprio sé interiore…

3 settimane in Himalaya Giugno-Luglio 2012

HIMALAYAdal 18 Giugno – al 5 Luglio 2012 
insieme al Maestro
Sw. Santhi Prasad

Per Veri Ricercatori …

 Questo ritiro di 3 settimane in Himalaya rappresenta una occasione per chi intende entrare in contatto con la spiritualità indiana nei suoi luoghi più caratteristici e con gli insegnamenti del Maestro
Sw. Santhi Prasad.
Questo ritiro e’ un opportunità di venire in contatto con la vita spirituale e la saggezza dell’India al fine di esplorare la grandiosità dell’Himalaya e del proprio se’ interiore.

Ci incontreremo a Delhi e poi partiremo per Rishikesh… dove inizierà il ritiro sulle rive del Gange.

Il Gange per gli Indiani non è solamente un fiume, ma un simbolo di fede, speranza, abbondanza e salute.

“La storia del Gange, dalla sorgente alla foce, dai tempi antichi a quelli moderni, è la storia della civiltà e della cultura indiana, della nascita e della caduta degli imperi, delle grandi città, delle avventure dell’uomo.”

Il ritiro spirituale e l’itinerario del viaggio sono stati pianificati in modo da svilupparsi lungo le rive di questo fiume, seguendone il suo corso…

INFO: Catia 349.3906553 – Massimiliano 339.4692009

Programma completo sul sito:
http://www.schoolofsanthi.it/yoga/ritiro-spirituale-in-himalaya.html

S C H O O L O F S A N T H I in The WORLD

SCH O O L O F S A N T H I

Dear Yoga Friends,

Welcome to our Traditional Yoga Teacher Training School in India, School of Santhi Yoga School and Yoga Research Centre in Kerala, South India, guided by Santhi, Swami Santhiprasad, our inspiring Yoga Master and Yoga Guru.

Swami SanthiPrasad teaches in Traditional Yoga,
in the spiritual way according to the Indian Gurukula System following the eight paths of Yoga described by Sage Patanjali in his Yoga Sutras.

The salient feature of this age old system is the total involvement of the Yoga Master in imparting knowledge to his disciples in an atmosphere of love and compassion.

This is being done in small groups at School of Santhi’s Yoga Teacher Training School in India and Europe.

Swami SanthiPrasad has designed his own Yoga Teacher Training program in three levels including totally 900 hours of Yoga study of which 500 hours are training in Yoga Asana.

Our aim is to mend professional Yoga Teachers and Yoga Instructors in 2 – 3 years time with in-depth knowledge in the Science of Yoga.

Santhi’s Yoga Teacher Training program include Pranayama, withdrawal of senses, concentration, meditation and integration practices. The study of Kundalini Yoga, Swara Yoga, Jnana Yoga, Karma Yoga, Bhakthi Yoga and Vedic Mantra chanting form part of the program. Besides this, human anatomy and physiology are also being taught for a better understanding of Yoga and its profound influence in the transformation of human body and spirit.

with Love and Respect…

TANTRA… ultima parte

 La kundalini è anche un Tantra
Nella tradizione Indù le sue radici le possiamo far risalire allo Saktitismo e allo Shivaismo e tantra significa espansione della consapevolezza quindi ogni volta che il termine tantra appare nei libri significa espansione della consapevolezza. Mantra significa la redenzione della mente e tantra è espansione della consapevolezza e questi termini li possiamo trovare in quasi tutti i testi di yoga.
In tutti i libri dunque appare, questo è il significato essenziale del termine tantra e poi se veniamo al Kundalini yoga il motivo per cui è chiamata una scienza tantrica  perché l’energia bassa che è molto grossolana nella forma che è nel corpo, che è fissata nel corpo, nei sensi, questi sono gli aspetti più grossolani, il corpo e i sensi e questo si trasforma in una consapevolezza più elevata e più espansa.

Così il kundalini yoga quando consideriamo il primo chakra questo è il vostro corpo e tutti gli impedimenti del nostro corpo e anche i sensi, tutti i principi sono nel primo chakra e questo corpo grossolano e la sua sensualità deve essere evoluta, espansa, non è una negazione della sensualità, ma è una accettazione totale della sessualità per l’evoluzione, per l’espansione. Questa è l’idea del kundalini yoga e in questo senso kundalini yoga viene dal tantra.
Se andiamo avanti ancora vediamo nella tradizione dello Shaktaismo che è l’adorazione della Madre e soprattutto nello Shivaismo… in questo modo kundalini yoga viene dal tantra.
Quando veniamo al nodo di Brahma (Brahma Grandi) nel primo chakra… queste sono alcune domande che alcuni allievi mi hanno fatto… Brahma Grandi come possiamo vedere è un nodo nel primo chakra, come ho spiegato altre volte, questo nodo di Brahma è il creatore, non è Brahma la coscienza, quindi quando dicevo Brahma Grandi, Brahma significa il creatore, non la coscienza, non la coscienza assoluta e Brahma Grandi è l’attaccamento a questo mondo e il mondo oggettivo lo comprendiamo attraverso nomi e forme e le forme sono un aspetto dell’elemento fuoco perché attraverso il fuoco è venuta la luce e grazie alla luce noi vediamo la natura, per questo alcune scuole credono che il Nodo di Brahma sia nell’ombelico, ma una visione più accettata è quella che lo colloca nel chakra di base per la semplice ragione che la terra che è l’aspetto più grossolano dell’esistenza è nel chakra di base e quindi questo Brahma Grandi che è il Nodo di Brahma è una protezione per la creazione del mondo e qui dobbiamo capire qualcosa.
Come il mondo viene creato?!… il mondo è una esperienza soggettiva, il mondo per ognuno di noi è diverso e questo mondo che abbiamo creato…  viene “spento” per espanderci nella nostra consapevolezza….  e questo è un compito difficile…. è uno dei compiti più difficili.
Ecco perché viene detto il nodo di Brahma… e poi quando veniamo a Sahasvara Padma, il chakra della corona, c’è una cavità che è chiamata la cava del Bumble bee (calabrone) che è tra i due emisferi del cervello che è chiamato Brahmarantra e questa è la decima porta del corpo attraverso la quale noi stabiliamo l’unione con la coscienza assoluta così Brahma in Brhramarantra significa Brahma con la coscienza assoluta, non è Brahma il creatore… e poi… c’è un’altra domanda  “Yuktatriveni” nel primo chakra Ida e Pingala insieme con Sarasvati formano lo Yuktatriveni.
Yukta significa unione, consolidamento e yukta ha anche un altro significato, ciò che tu senti adatto per te, adatto, quindi uno dei testi classici dello yoga usa il termine yukta in connessione al cibo.

Solo per dire che ognuno di noi deve trovare da solo il cibo che è adatto a lui, questo è yukta e sitta è inadatto… questo è vero.
Il significato di Yuktatriveni e la confluenza dei tre fiumi è il coinvolgimento dei tre fiumi nel primo chakra di base, l’unione della corrente di equilibrio è nel corpo nella consapevolezza più grossolana, quindi il corpo che è grossolano funziona con il prana, con l’attività mentale insieme con il processo della conoscenza .
E così è unito per l’esistenza, è unito nel chakra di base per l’esistenza del corpo, ma quando veniamo al chakra del cuore questi 3 nadi diventano Muntatrivani. Questa unione è liberata attraverso la crescita dell’amore e della compassione, le attività mentali, l’attività pranica e il processo della conoscenza non sono più attaccate al corpo ma sono liberate.

C’è un principio fondamentale del Buddismo tantrico che è la saggezza e la condivisione, la compassione.
Saggezza e compassione sono i due principi fondamentali.
La saggezza senza compassione è egoismo… e la saggezza insieme alla compassione è senza ego… è evoluzione e nel chakra del cuore, siccome la compassione è cresciuta… questo Yuntratrivani è liberato perché la saggezza che è venuta sta fluendo al mondo, viene data per l’amore alle persone, ecco perché questo yuntatrivani (del primo chakra)… nel chakra del cuore viene liberato grazie alla compassione.

“Spero che queste cose abbiano toccato da qualche parte… comunque erano parte dell’argomento”

Quando eravamo bambini piccoli potevano stare davanti a qualunque persona nuda, senza problemi, assolutamente rilassati ma non appena siamo cresciuti un po’ la società ci ha messo in testa un mucchio di stupidaggini ed è diventato molto difficile per noi evitare i principi morali che la società ci ha dato anche se non li volgiamo prendere sono là.
Potremo essere una persona che contraddice completamente le norme della società ma, fino a che noi contraddiciamo le norme della società, queste sono lì dentro altrettanti, non ci sarebbe nessun motivo per contraddirle, quindi  sia che seguiamo le norme della società o che le contraddiciamo sono lì dentro, quindi in questo modo quando davanti a una persona nuda non sappiamo come comportarci. Ma questa è la situazione più spaventosa di essere davanti a donne nude e questa è la cosa più naturale del mondo. Se la donna non veste niente e se l’uomo è senza vestiti, questa situazione è ancora più spaventosa perché anche lui è senza vestiti, è in uno stato molto naturale, ma non si può comportare in modo naturale. Quindi dov’è il problema. Il problema è all’interno e questo noi l’abbiamo preso dalla società e ne abbiamo preso più che a sufficienza. Quindi quando siamo davanti a una donna nuda cominciamo a innervosirci a causa della nostra nudità, a causa della difficoltà nell’accettare la nostra nudità e questa è la cosa più difficile da accettare, la nostra naturalezza perché siamo diventati molto artificiali così che non ci possiamo rilassare quando siamo completamente liberi. Quindi in questa situazione siamo seduti e non possiamo entrare completamente nella situazione e se vogliamo entrarci pienamente dobbiamo prima tirare fuori tutte le cose che sono lì.
Quindi Tantra non significa solo sesso, lo dico in termini molto semplici, è assoluta osservazione di quello che succede in quel momento di tempo e assoluto e totale presenza e assoluta espansione della consapevolezza per vedere cosa succede all’interno.
Ci sediamo e guardiamo cosa sta succedendo e poi diventiamo molto allenati in questo processo e molto lentamente la spontaneità comincia a crescere, la spontaneità viene fuori da sé e quando  questo accade, in quel momento state praticando il tantra. Quindi è la stessa cosa nella meditazione, la base è di osservare e di essere uno con l’osservatore e la stessa cosa accade anche qui..
Prima ho detto che loro hanno vissuto pienamente la loro nudità, o qualcosa di simile… in che modo si può vivere pienamente la nudità?
Quando siamo nella nudità siamo molto naturali, se non abbiamo spontaneità, se non siamo molto naturali non possiamo mai stare nudi. Quando entriamo in una situazione di nudità se abbiamo qualcosa che ci funziona nella testa, se siamo soli è ON, assolutamente ON, ma alla presenza di una lucertola, se la lucertola ci guarda costantemente può essere sufficiente, non è un problema della lucertola, ma è il nostro problema perché per la lucertola non c’è problema quindi se c’è questo piccolo problema, non stiamo pienamente vivendo la nudità e questo accade spontaneamente.
A volte accade e quando ci dimentichiamo di tutto siamo nella celebrazione perché la celebrazione viene da piena presenza nel momento presente quindi qualsiasi cosa facciamo questo accadrà, qualsiasi cosa facciamo lo spontaneità e la naturalezza arriveranno e noi vivremo ogni cosa in maniera molto presente.
Facciamo una pratica tutti nudi…
Se annunciamo una pratica tutti nudi, verrebbero molte persone, non ci sarebbe bisogno di fare dei seminari e venendo qui, se la società venisse qui soffrirebbe terribilmente perché non saprebbe cosa fare e come comportarsi perché ci sarebbe molta gente.
Comunque queste sono comprensioni di base rispetto a ciò che stiamo facendo.
Ho un suggerimento per tutti voi…  è una tecnica molto efficace, una tecnica yoga. Noi dobbiamo vedere tutti i pensieri, testimoniare tutti i pensieri e teniamo un piccolo diario… è incredibile, entro tre giorni arriveremo a uno stato di yoga. Ora ve lo spiego, in tre o quattro giorni arriveremo in uno stato di yoga. Appena  un pensiero arriva vediamo semplicemente a che categoria appartiene, una è la comprensione, il tentativo di comprendere qualcosa, l’altra è la malcomprensione. Come facciamo a sapere che è una malcomprensione? Perché cambierà immediatamente.
Si presenterà come comprensione ma quando un pensiero susseguente riguardo ciò arriverà e la comprensione di prima cambia, questa è malcomprensione. Poi c’è l’immaginazione e la memoria, quindi non appena un pensiero arriva dobbiamo solamente scrivere comprensione, malcomprensione, immaginazione e memoria e così fai un segno alla categoria a cui un pensiero arriva. Se è immaginazione fai un segno lì e se fai così in due tre giorni sarai completamente distaccato. Lo puoi fare quando sei sveglio, appena ti fermi se arriva un pensiero lo segni. Io lo facevo molto quando lavoravo e in modo ho visto tutti i pensieri, neanche un pensiero mi è scappato e il risultato è stato che non ho avuto più attaccamento ai pensieri. Così se la rabbia arrivava potevo vedere la causa della rabbia, se era un malcomprensione, se era la mia immaginazione, quale era la causa della rabbia e siccome stavo lavorando così, tutti gli stati d’animo cambiavano.
D: “Come fai nel caso che tu pensi a qualcosa di bello, poi arriva un pensiero che ti dice che non lo puoi fare, a che categoria appartiene?”
Qualsiasi cosa che lavora senza un oggetto… è immaginazione, vuoto, Brahma, qualsiasi speculazione che non è supportata da fenomeni naturali è immaginazione…   E’ facile se provi
alla fine se guardi l’ 80% o 90% dei pensieri che arrivano… sono immaginazione…
questa è una grande pratica… e di conseguenza la nostra capacità di osservazione crescerà tantissimo e quando l’osservazione diventa vigile… si è distaccati…
Questa è una pratica che potete fare….

con amore Sw. Santhi prasad

TANTRA… quarta parte

il Maestro Sw. Santhi PrasadL’altro ramo del buddismo è il ramo tantrico e viene dal figlio di Budda.
Budda lasciò sua moglie e suo figlio lasciando il palazzo quando lui era un bambino molto piccolo; dopo molti anni il figlio cresciuto andò da Budda per interrogarlo sul perché aveva lasciato lui e la famiglia. Chiunque interroga un Budda si trasforma solo per la semplice ragione di interrogarlo …non ci sono molti Budda nella nostra società.
Questo ragazzo si è trasformato e Budda gli ha insegnato la scienza del tantra e attraverso di lui arrivò a Shree Kriti e da Shree Kriti arrivò a Saraha.

Saraha era un grande scolaro, figlio di un bramino facente parte della corte reale il cui padre era un grande filosofo ed anche i suoi quattro fratelli erano grandi filosofi vedantici.
Il Re era molto attratto da quest’uomo tanto che voleva che sposasse sua figlia e rimanesse nel regno come prossimo re,  ma Saraha non era interessato e se ne andò.
Sahara era un Bramino, uno studioso di tutti i Veda e i Sastra, la scienza del Veda, sempre alla ricerca,  così se ne andò e trovò Shree Kriti come suo Maestro.
Quando arrivò da Shree Kriti che era un grande Maestro, lui gli chiese di lasciare tutto .
E’ molto difficile lasciare. Possiamo lasciare i nostri comfort e i nostri piaceri, ma come lasciare la conoscenza che è molto radicata al nostro interno?

Tutta la conoscenza che era dentro doveva essere buttata via e questo in realtà fu molto difficile per lui, ma lentamente, molto lentamente lo fece e iniziò a dimenticarsi tutto, completamente.
Ci volle molto tempo per lui per svuotarsi di tutto quello che aveva imparato, divenne molto molto pulito, senza niente, più innocente di Shree Kriti.
Un giorno ebbe una visione nella sua Meditazione; in questa visione lui vide una donna al mercato e questa donna nel sogno divenne il suo Maestro.
Egli si destò dalla meditazione, andò dal suo Maestro e gli disse :
Io me ne vado….”, il Maestro rise, comprese e disse:
“Va benlotoe , vai, io ti benedico…”
Appena arrivò al mercato, che è una situazione tantrica molto bella perché il Tantra non è nei picchi dell’Himalaya, è nel mercato, nella tua vita,  in tutte le tue passioni, in tutta la tua sensualità; Saraha vide la stessa donna.
Questa donna stava facendo delle frecce, stava tendendo una freccia con un arco e chiudendo un occhio, stava guardando diritto, guardava diritto con un occhio chiuso e l’altro aperto.
Appena vide questa donna lui comprese qualcosa di tremendo che non aveva mai capito prima, gli entrò in tutto il suo sangue e in tutta la carne del suo corpo, perché comprese il principio del tantra, del buddismo …..lei non stava guardando ai lati, guardava diritto all’obbiettivo; in realtà lei non stava mirando da nessuna parte, ma guardava diritto, molto diritto, e Saraha era nella posizione dell’obbiettivo.

L’apertura di un occhio e la chiusura dell’altro è un simbolo buddista….chiudere l’occhio dell’intelletto e aprire l’occhio dell’intuizione; il principio del buddismo è di lasciare tutte le attività dell’intelletto e aprire l’occhio dell’intuizione.
Questo Saraha poté vederlo in lei, poté vedere il principio che aveva sognato e aveva tentato di capire per tutti quegli anni. Ma questa donna era una donna di bassa casta e nessun bramino si sarebbe messo in contatto con una donna di casta bassa. Per Saraha fu un’esperienza incredibile vedere questa donna, era completamente preso da questa donna.
Lei gli chiese “Perché sei qui?…”. Lui non aveva niente da dire. “…Tu eri un grande scolaro e hai lasciato tutto… adesso sogni Budda… a cosa ti serve?… lascialo…”. Dalla bocca di una donna di bassa casta, seduta al mercato con una freccia che lo mirava, gli viene chiesto di lasciare Budda e ne fu veramente sorpreso, ma rimase con lei e comprese il Maestro in lei… la scelse come Maestro.
Nel Maestro c’è una grande femminilità,  se guardiamo tutti i Maestri lo possiamo vedere perché in tutti i Maestri c’è l’amore della grande Madre; se guardiamo Gesù lo possiamo vedere, se guardiamo Budda lo possiamo vedere, lo possiamo vedere in Ramakrishna, lo potete vedere in tutti i Maestri.
I Maestri hanno un grande cuore abbandonato d’amore che li rende femminili e solo una donna può essere un Maestro di tantra, senza un donna non è possibile il tantra. Così il tantra viene insegnato alla presenza di una donna e questa donna era proprio incarnazione di Budda perché era in uno stato di Budda sicuramente.
Il tantra arriva a Saraha  attraverso questa donna.
Così iniziarono a vivere insieme, con grande spontaneità perché lui si era completamente svuotato, si era completamente dimenticato tutti i Veda e tutti i Sastra che aveva imparato, aveva completamente dimenticato i principi Buddisti.
Adesso era rimasto ed era come un bambino e la Madre si prendeva cura di lui e questa Madre è il Maestro, il grande amore materno di questa donna che si riversava su Saraha in tutta la sua abbondanza.  Saraha e la donna si spostano dal mercato al campo crematorio e cominciano a vivere qui.

Le tradizioni tantrica indù e quella buddista fanno pratiche molto savie nei campi crematori. Senza andare oltre la paura della morte non si può evolvere, per questo motivo scelgono i campi crematori come zona per le pratiche e sicuramente i campi crematori sono posti in cui si viveva il contatto con la morte.
Anche nello Yoga possiamo vedere a meno che non riusciamo a vincere od andare oltre gli impedimento non potremo progredire totalmente nella comprensione spirituale.
Per lui non c’era nessuna differenza tra il campo crematorio e un giardino meraviglioso …
La loro vita era assoluta spontaneità e innocenza, ma nella società fuori non c’era mai stata così spontaneità, la società non è mai spontanea e innocente, di conseguenza molta gente cominciò a sentirsi molto male vedendo un bramino che stava con una donna di bassa casta nel campo crematorio. La società cominciò a pensare che non era un problema solo per il bramino, è un problema anche per i suoi fratelli, scolari, suo padre, e oltretutto il re aveva pensato di dargli in sposa la figlia e quindi lui aveva gettato vergogna sul regno. La gente cominciò ad essere veramente sconvolta per questo.
Era proprio dopo Budda quindi era circa 2.300 anni fa… e il sistema era così forte per quanto con un grande sistema castale, ne consegue che  diventò un problema per la società e andarono dal Re a riportartargli la situazione.
Il re doveva fare qualcosa, quindi decise di mandargli poche persone, degli scolari per persuaderlo a lasciare questa donna e uscire dal campo crematorio così che il regno potesse avere onore.  Ciò che successe nel frattempo fu che diversi giovani cominciarono ad andare da lui gruppo dopo gruppo perché ogni novità diventò una attrazione… Saraha era sempre come un ubriaco poiché beveva il nettare dell’estasi, rideva e siccome le persone non avevano mai visto qualcosa di così bello, per il semplice fatto di vedere lui e questa donna si trasformavano coloro che andavano là e non lasciarono più il campo crematorio  abbandonando tutto… avevano iniziato anche loro a vivere nel campo abbandonando la loro vita, famiglia, madre, padre, la società… grande trasformazione. Molte persone si potevano vedere nel campo crematorio ballare e ridere.
Nel frattempo arrivò il gruppo di inviati dal Re chiedendo di smettere questa idiozia. Andarono con l’idea di farli smettere ma non appena entravano nel campo crematorio a causa dell’aria elettrificante che si creava, si trasformarono e si unirono al gruppo.
Diventò un grande problema per la società e per il Re così che la moglie del Re andò  di persona per cercare di persuadere Saraha con il quale aveva un grande feeling.  Andò con un palanchino e appena entrò…. finita…. trasformazione totale ed anche lei non ritornò.  A questo punto il Re doveva andare.
Anche il Re andò con un mucchio di cose in testa, non solo la corona, ma tutta le conoscenza dei Veda, Purana, Sastra, … Saraha e il Re ebbero un piccolo colloquio, e in questo dialogo realmente nulla può essere spiegato con le parole.

Saraha non poteva spiegare la verità al Re con le parole ma  disse l’essenza..: “Guardami, è reale… è oltre le parole … nessuno può convincere questo… guardami e trasformati… è l’unica possibilità”.
Il Re a quel punto si trasformò.
I questo modo si è stabilito il sistema tantrico buddista.
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con Amore      Sw. Santhi Prasad

Tantra… terza parte…

Tantra… terza parte…

Con il Mantra si invoca la divinità e quando il Mantra è diventato potente la divinità appare davanti a voi, ma prima che la divinità appaia,
apparirà una forma molto feroce della divinità stessa per spaventare…  per vedere se la persona è completamente arresa o no;

….  e se la persona riesce ad attraversare la situazione terrificante, il giorno seguente la divinità che ha invocato apparirà davanti a lui sotto forma di divinità molto benevola e gli chiederà.. ”Cosa vuoi? Perché mi hai chiamato?”, la persona dirà qualcosa  e lei risponderà ..”Va bene la avrai..” e la persona avrà in se questa facoltà.
Nella tradizione indù del Tantra il lavoro principale è la completa devozione e arresa.
Nella tradizione buddista è quasi la stessa cosa ma c’è una differenza di base.
La differenza di base è che la tradizione buddista lavora con la consapevolezza e con la meditazione; per la tradizione tantrica  è arresa, e  la devozione è  la base dell’arresa.
Nella tradizione buddista non è un’arresa, raggiunge un punto di resa attraverso la meditazione e proprio per questo la tradizione tantrica buddista è molto profonda.

Il buddismo ha due rami molto potenti: uno è il buddismo Zen
e l’altro è il buddismo tantrico.
Il buddismo Zen viene da Mahakasha, un discepolo di Budda.
C’è’ una storia che ho letto in un libro di Rajaneesh “Le origini del Tantra”,  la storia su come è nato il buddismo Zen.
Questa è la prima storia che ho raccontato in Italia… è l’inizio dei miei Satsangam in Italia…
Un giorno Budda, che di solito appariva davanti ai suoi discepoli alla solita ora, non si fece vedere.
Si erano riuniti molti discepoli, ma a causa del suo ritardo cominciò a esserci un po’ di rumore nella stanza; passò mezz’ora, un’ora, un’ora e mezza, ma Budda non usciva.
Dopo un po’ cominciò a esserci una grande confusione nel gruppo; i discepoli continuavano ad agitarsi…”Come mai?” ”Cosa succede a Budda? …. non è uscito… lo aspettiamo da molto tempo…non è usuale …” e tutto diventò una grande confusione .
Nel gruppo c’era una persona chiamata Mahakasha, un grande discepolo,  e si chiedeva…”Cosa succede nel gruppo ?” perché per lui non era successo nulla “..Budda viene tutti i giorni e oggi non è venuto….tutto qui!”.
Mahakasha stava guardando gli altri discepoli e quello che si stava creando, l’irrequietezza, e lentamente cominciò a gioire della situazione e alla fine fu così contento che non poté contenere la sua gioia e cominciò a danzare, una grande estasi nel vedere le molteplici manifestazioni degli esseri,  le loro tensioni e tutto il resto.
Nel vedere la vita in tutte le sue forme e in tutte le sue tensioni cominciò a ridere e danzare mentre tutto intorno la confusione continuava.
Nel frattempo Budda uscì lentamente; Budda aveva in mano un fiore di loto ed era tutt’uno con il fiore e non appena entrò nella folla si creò una grande calma perché in presenza della calma personificata tutto diviene calma e questo era l’effetto di Budda, l’effetto della presenza di un Budda, ma i discepoli, non lo sapevano ed entrarono in un altro sogno, diventarono senza parole per un momento ma erano così abituati all’altro sogno che poiché Budda non stava ancora parlando ritornarono all’altro sogno.
Budda rimaneva con il fiore, guardava il fiore, rimaneva uno con il fiore senza dire niente così le persone gruppo si aspettavano che lui dicesse qualcosa; quando cominciarono ad aspettare, il nuovo silenzio che era entrato in loro come un sogno svanì e ritornarono al sogno precedente di parlare e fare confusione e ricominciarono a urlare….una grande scena.
Mahakasha era completamente preso e assorbito dalla presenza di Budda,  e dopo un lungo periodo di tempo Budda lentamente  si avvicinò a Mahakasha, lo guardò e gli diede il fiore….
Entrambi si guardarono, qualcosa di tremendo passò fra di loro, non ci sono parole per spiegare cosa è successo, ci fu un grande momento di estasi nella storia, poi Budda rientrò e Mahakasha uscì con il fiore.
Tanti anni dopo Mahakasha divenne Budda e la stessa storia accadde anche nel suo ashram e ci fu lo stesso problema, ma c’era una persona che poteva riconoscere il Budda; Mahakasha andò vicino a lui, gli diede il fiore e questo uscì con il fiore.
Questa storia andò avanti per sette generazioni in India e l’ultima generazione fu con Bodidharma; quando Bodidharma uscì con il fiore non c’era nessuno ad aspettarlo e fu una grande tragedia, non c’era nessun discepolo che lo riconosceva  e il Maestro stesso se ne andò dall’ashram con il fiore e continuò il suo viaggio fino in Cina dove trovò il suo discepolo. Questa è la nascita del Buddismo Zen.

… con Amore  Sw. Santhi Prasad

TANTRA seconda parte…

Shiva continuò il suo Tapas, la sua meditazione e in questa grande Meditazione ebbe un feeling, sentì che gli mancava la Dea Madre, mentre gli altri due principi Brahma e Visnu l’avevano vicina come loro consorte,
e per Shiva ci fu un grande desiderio di avere la Dea Madre...
Ella apparve così davanti a lui in meditazione… “Non ti preoccupare…..mi unirò a te e dopo un po’ ti lascerò…..poi mi unirò nuovamente a te e poi non sarò più separata da te e diventerò una parte del tuo corpo…”
Questo è il principio del Tantra…”Io rimarrò con te come parte del tuo corpo… come metà del tuo corpo…
Il principio maschile e il principio femminile non si potranno più separare da quel momento in poi, questa è la grande unione del Tantra, nessuna altra filosofia tratta di questa unità; così non c’è niente in basso e niente in alto nella filosofia tantrica.
Nelle scuole normali di filosofia indiana la coscienza è considerata in alto, mentre il tuo corpo, i tuoi piaceri sensuali, la sessualità sono considerati molto bassi e la società è stata sempre repressa; i filosofi hanno sempre soppresso la società con le loro maledizioni sociali, ma nel Tantra tutto è accettabile: il basso va sempre mano a mano con l’alto, negando il basso non potrai mai raggiungere l’alto perché la parte alta esiste nel basso e la parte bassa si deve trasformare nell’alto. Ecco perché grandi filosofi del Buddismo tantrico come Saraha, che viveva nel Maharastra, colui che ha formulato il Buddismo tantrico, poteva stare davanti ad una donna nuda per lungo tempo.
Pur essendo un filosofo quest’uomo stava davanti ad una donna e faceva qualsiasi cosa spontaneamente, poteva fare qualsiasi cosa senza osservare i principi morali ed etici.

Esistono pratiche tantriche in cui entrambi i praticanti rimangono nudi e vanno nella nudità pienamente e proprio per questo motivo non hanno bisogno di pensare alla nudità dopo.
Vedendo il seno di una donna o il sedere di una donna un Santo potrebbe agitarsi, ma questa agitazione non verrà a un tantrico perché lui ci è entrato pienamente e completamente.
Quindi non c’è niente da lasciare come alto o come basso nel Tantra.
Nella tradizione indù del Tantra questo è basato molta sulla devozione, assoluta devozione per la Madre e gli Dei. Ci sono innumerevoli divinità differenti nel Tantra e ci sono innumerevoli Dei e Dee e la totale arresa a questi principi  è lo schema di lavoro che i tantrici fanno per soddisfare tutti i loro piaceri e comfort; qualsiasi cosa tu abbia bisogno, lavorando con il tantra lo ottieni.
Se hai bisogno di qualcosa, per esempio di una donna o  ti senti di uccidere una persona, ci sono dei metodi utilizzati nel tantra per ottenerli e sono tutti attraverso l’invocazione della divinità: occorre arrendersi completamente alla divinità, identificarsi completamente con la divinità, poi invocarla e ti arrenderai completamente a lei. La divinità apparirà davanti a noi e benedirà il nostro desiderio e questo sarà soddisfatto.
La tradizione indù del tantra che lavora con questi principi è forte, molto forte. Ci sono Maestri che possono fare tutto, possono distruggere tutto, possono creare tutto, manipolare, sono molto potenti.
Ci sono pratiche tantriche per tutto, comfort, ricchezza, levitazione, per avere una donna, lasciare una donna.
Questa è la tradizione tantrica indù, è una forma di arresa molto potente.
Esistono anche degli yantra (simboli) tantrici,  un lavoro fatto di nomi e forme e dei Mantra Tantrici…     continua…..

by Sw. Santhi Prasad

TANTRA… L’espansione della consapevolezza…

TANTRA
L’espansione della consapevolezza

Di fatto non c’è un testo unico in cui possiamo trovare lo Yoga Tantrico, è sparso in vari testi.
Il Tantra ha le sue radici nello ShivaismoShaktaismo.
Tantra significa espansione della consapevolezza, non possiamo dire espansione della coscienza poiché la coscienza è espansa; il significato letterale è espansione della coscienza, ma possiamo prendere per buono il significato di espansione della consapevolezza.
Nel Tantra sono unificati due principi:
il principio della materia… e un  principio più profondo della mente e consapevolezza principalmente basato sulla devozione per la divinità femminile, l’adorazionedella Dea Madre.
La sorgente femminile viene considerata la Dea Madre e
dalotoquesta divinità, che è considerata la sorgente della creazione… tutto è derivato.

Nello Shaktaismo la visione della creazione è diversa da ciò che abbiamo visto come consapevolezza e coscienza … “modello della creazione
secondo la teoria Sankia“.
Dalla Dea Madre si sono evoluti tre principi, si è evoluta la trinità;
La creazione: il mantenimento o sostentamento; e la distruzione.

Dalla si sono evoluti il creatore chiamato Brahma,
il sostenitore chiamato Visnu e il distruttore, annichilitore,
ed il ritiratore Shiva.
Poi la Dea Madre stessa si è divisa in due parti per unirsi per metà a Brahma e per metà a Visnu.
L’aspetto della Dea Madre che si è unito come consorte al creatore Brahma è chiamato Sarasvati, la Dea della conoscenza e la parte della Dea Madre che si è unita al sostenitore Visnu si chiama Laksmi.
Sarasvati è la Dea della conoscenza e Laksmi la Dea della ricchezza, del benessere; poiché l’esistenza é sostenuta dalla ricchezza, se non c’è ricchezza non è possibile esistenza, questi due principi si sono uniti. Senza la conoscenza non è possibile la creazione.

Senza il pstudenti Yoga in Keralarimo pensiero, senza il pensiero di creare, non ci sarebbe nessuna creazione, la conoscenza diviene quindi parte di Brahma il creatore.
La Dea Madre si è divisa in due, si è unita ai due principi ed è rimasta separata; non si è persa dividendosi in due, è rimasta.
La Dea Madre è rimasta, ma non si è unita a Shiva poiché nel ritiro non vi è nulla da fare…
Nel momento del ritiro non c’è lavoro da fare, perché prima deve esserci la creazione… poi ciò che è stato creato si deve mantenere per un po’ e  solo allora avviene la distruzione…
Quindi il principio della distruzione è rimasto senza lavoro… ecco perché la Dea Madre non si è unita a lui….           continua…..

Con Amore e rispetto..

Sw. Santhi Prasad