Tantra… terza parte…

Tantra… terza parte…

Con il Mantra si invoca la divinità e quando il Mantra è diventato potente la divinità appare davanti a voi, ma prima che la divinità appaia,
apparirà una forma molto feroce della divinità stessa per spaventare…  per vedere se la persona è completamente arresa o no;

….  e se la persona riesce ad attraversare la situazione terrificante, il giorno seguente la divinità che ha invocato apparirà davanti a lui sotto forma di divinità molto benevola e gli chiederà.. ”Cosa vuoi? Perché mi hai chiamato?”, la persona dirà qualcosa  e lei risponderà ..”Va bene la avrai..” e la persona avrà in se questa facoltà.
Nella tradizione indù del Tantra il lavoro principale è la completa devozione e arresa.
Nella tradizione buddista è quasi la stessa cosa ma c’è una differenza di base.
La differenza di base è che la tradizione buddista lavora con la consapevolezza e con la meditazione; per la tradizione tantrica  è arresa, e  la devozione è  la base dell’arresa.
Nella tradizione buddista non è un’arresa, raggiunge un punto di resa attraverso la meditazione e proprio per questo la tradizione tantrica buddista è molto profonda.

Il buddismo ha due rami molto potenti: uno è il buddismo Zen
e l’altro è il buddismo tantrico.
Il buddismo Zen viene da Mahakasha, un discepolo di Budda.
C’è’ una storia che ho letto in un libro di Rajaneesh “Le origini del Tantra”,  la storia su come è nato il buddismo Zen.
Questa è la prima storia che ho raccontato in Italia… è l’inizio dei miei Satsangam in Italia…
Un giorno Budda, che di solito appariva davanti ai suoi discepoli alla solita ora, non si fece vedere.
Si erano riuniti molti discepoli, ma a causa del suo ritardo cominciò a esserci un po’ di rumore nella stanza; passò mezz’ora, un’ora, un’ora e mezza, ma Budda non usciva.
Dopo un po’ cominciò a esserci una grande confusione nel gruppo; i discepoli continuavano ad agitarsi…”Come mai?” ”Cosa succede a Budda? …. non è uscito… lo aspettiamo da molto tempo…non è usuale …” e tutto diventò una grande confusione .
Nel gruppo c’era una persona chiamata Mahakasha, un grande discepolo,  e si chiedeva…”Cosa succede nel gruppo ?” perché per lui non era successo nulla “..Budda viene tutti i giorni e oggi non è venuto….tutto qui!”.
Mahakasha stava guardando gli altri discepoli e quello che si stava creando, l’irrequietezza, e lentamente cominciò a gioire della situazione e alla fine fu così contento che non poté contenere la sua gioia e cominciò a danzare, una grande estasi nel vedere le molteplici manifestazioni degli esseri,  le loro tensioni e tutto il resto.
Nel vedere la vita in tutte le sue forme e in tutte le sue tensioni cominciò a ridere e danzare mentre tutto intorno la confusione continuava.
Nel frattempo Budda uscì lentamente; Budda aveva in mano un fiore di loto ed era tutt’uno con il fiore e non appena entrò nella folla si creò una grande calma perché in presenza della calma personificata tutto diviene calma e questo era l’effetto di Budda, l’effetto della presenza di un Budda, ma i discepoli, non lo sapevano ed entrarono in un altro sogno, diventarono senza parole per un momento ma erano così abituati all’altro sogno che poiché Budda non stava ancora parlando ritornarono all’altro sogno.
Budda rimaneva con il fiore, guardava il fiore, rimaneva uno con il fiore senza dire niente così le persone gruppo si aspettavano che lui dicesse qualcosa; quando cominciarono ad aspettare, il nuovo silenzio che era entrato in loro come un sogno svanì e ritornarono al sogno precedente di parlare e fare confusione e ricominciarono a urlare….una grande scena.
Mahakasha era completamente preso e assorbito dalla presenza di Budda,  e dopo un lungo periodo di tempo Budda lentamente  si avvicinò a Mahakasha, lo guardò e gli diede il fiore….
Entrambi si guardarono, qualcosa di tremendo passò fra di loro, non ci sono parole per spiegare cosa è successo, ci fu un grande momento di estasi nella storia, poi Budda rientrò e Mahakasha uscì con il fiore.
Tanti anni dopo Mahakasha divenne Budda e la stessa storia accadde anche nel suo ashram e ci fu lo stesso problema, ma c’era una persona che poteva riconoscere il Budda; Mahakasha andò vicino a lui, gli diede il fiore e questo uscì con il fiore.
Questa storia andò avanti per sette generazioni in India e l’ultima generazione fu con Bodidharma; quando Bodidharma uscì con il fiore non c’era nessuno ad aspettarlo e fu una grande tragedia, non c’era nessun discepolo che lo riconosceva  e il Maestro stesso se ne andò dall’ashram con il fiore e continuò il suo viaggio fino in Cina dove trovò il suo discepolo. Questa è la nascita del Buddismo Zen.

… con Amore  Sw. Santhi Prasad

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