Yoga programs in October in Svezia

School of Santhi International

Dear Yoga Friends,

We gladly invite you to join our upcoming Yoga programs with Santhi in Stockholm, Sweden.
October 13 – Satsang and Meditation
Give yourself an inspiring and relaxing evening together with Santhi. During this session there will
be a guided meditation and talks on the subject of the evening. Santhi will help you to look deep
into yourself, your own concepts, believes and ideas that are preventing you from development.
The evening will give many smiles and a great opportunity to clarify spiritual doubts.

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Date and time:  Thursday October 13, 2011 at 19:30 – 21:30
Language:          English
Place:                  Stockholm
Fee:                      kr 200:-
Reservation:      contact Ingrid Bergstrand cell 0767-100 692

October 29 – Workshop Medical Yoga

This 1-day workshop gives you a possibility to join one of Santhi’s few workshops in Sweden
of Medical Yoga. Prevention and cure of life style diseases. Come, join and learn how to prevent
and heal! Medical Yoga aims at curing the ailments of the body, relieving the mind of its stress,
controlling the mind, enabling the practitioner to develop their physical and mental potential,
and supporting to evolve them to realize their ultimate goal of realization.

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Date and time:  Saturday October 29, 2011 at 08:00 – 17:00
Language:          English
Place:                  Stockholm
Fee:                      kr 1995:-
Reservation:      contact Ingrid Bergstrand cell 0767-100 692

November 9 – 28
Personal Yoga Teachers Training TTC 200
with Santhi in Stockholm
This course is a unique possibility to study Yoga in the old Yogic way according to the Indian
Gurukula System together with our Master Santhi, Swami Santhiprasad. This is a 200 hours
educational Yoga Teachers Training program to mend efficient Yoga Teachers with in-depth
knowledge in the Science of Yoga. Those who are successfully completing the course will be
eligible for two authorized Yoga Teachers certificates:

1. School of Santhi Teachers Training Certificate 200 hours
approved by International Yoga Federation and Yoga Alliance US

2. Diploma Certificate from TNPESU
the Tamil Nadu Physical Education and Sports University

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Date and time:  November 9 – 28, 2011
Language:          English
Place:                  Stockholm
Fee:                      Euro 2700
Reservation:      contact Ingrid Bergstrand cell 0767-100 692

Love & regards

SCHOOL OF SANTHI International
Ingrid Bergstrand

cell:       0767-100 692
phone:  08-560 233 01

Om… il mantra primordiale…

Prima parte
OM…il Maestro Sw. Santhi Prasad
il mantra primordiale
Iniziare a entrare in essere; controllo, mantenimento e ritiro…
per cui questo suono OM contiene tutti questi tre aspetti dell’esistenza. Ecco perché questo è considerato il suono più sacro,  tutte le cose che esistono hanno questi tre aspetti, ovvero entrano in essere, esistono e se ne vanno, per cui qualsiasi volta noi facciamo il suono tutti e tre i principi accadono lì, ci sono.
Il ricordo del suono cantando OM è considerato molto importante.

Ci sediamo in silenzio per un po’, continuiamo con la meditazione, io vi darò dei suggerimenti, voi seguiteli, andremo avanti così…
(si canta OM)…
Tutto scaturisce da questo silenzio, per cui tutto scaturisce dal silenzio, esiste per un po’ e poi ritorna di nuovo in questo silenzio.
Prima di fare il suono OM c’era il silenzio e poi c’è stato il suono  e quando il suono è terminato abbiamo potuto percepire il silenzio di nuovo, per cui il silenzio è considerato la base di tutto.
Se noi guardiamo nel nostro sistema tra due battiti cardiaci c’è il silenzio, quando noi espiriamo completamente proprio prima di prendere il respiro successivo, c’è uno spazio, un silenzio e dopo la completa inspirazione prima dell’espirazione c’è un altro spazio, un silenzio.
Tra due pensieri c’è il silenzio, tra qualsiasi azione, tra un’azione e l’altra c’è silenzio, tra la luna e la terra c’è silenzio, tra la terra e il sole c’è silenzio e tra i corpi celesti c’è silenzio e dentro un atomo c’è silenzio e il corpo che è composto di atomi, anche questo ha il silenzio dentro di sé. Il silenzio è dentro questo corpo e il silenzio è fuori da questo corpo e questo è considerato la base essenziale di tutto.

Prima di tutto dobbiamo vedere il silenzio poi dovremo vedere il suono e poi quando il suono termina dovremo vedere il silenzio ancora. Questa è la meditazione sul silenzio, meditazione sul suono e meditazione ancora sul silenzio.
Prima di iniziare una comprensione spirituale secondo la scuola tradizionale indiana è molto molto importante riportare alla memoria, con amore, nostra madre e nostro padre… poi possiamo avere dei conflitti con loro, possiamo avere differenti opinioni nei loro confronti e magari possiamo anche non avere dei buoni sentimenti nei loro confronti… ma se non abbiamo questo corpo noi non possiamo fare niente, non possiamo entrare in contatto con questa conoscenza. Noi abbiamo questo corpo in questo momento… e questo corpo è stato condiviso da due individui: 50 % delle informazioni per creare il corpo è arrivato dalla madre e 50 % dal padre,  assieme a queste due informazioni questo corpo è stato formato e adesso noi siamo qui per sapere, per conoscere questa conoscenza sacra.
Questa è la conoscenza della liberazione.
A questo punto è molto importante offrire la nostra gratitudine per la condivisione di questo corpo e a meno che noi non rispettiamo il nostro corpo,  non possiamo fare niente con questo e come parte di questo rispetto rispettiamo coloro che hanno condiviso questo corpo.
E come prossimo gradino dobbiamo offrire la nostra gratitudine per la conoscenza, la conoscenza che è dentro di noi… e a meno che non abbiamo questa conoscenza non possiamo imparare la matematica, l’inglese, per cui la conoscenza è dentro di noi, con la conoscenza che noi abbiamo, studiamo le cose che sono all’esterno per cui offriamo la nostra gratitudine a questa sorgente di conoscenza che è il Maestro, il Maestro è dentro di noi e il Maestro è anche al di fuori di noi e il Maestro è in ogni cosa, condividiamo, offriamo la nostra gratitudine a questa fonte di conoscenza che è il Maestro con il profondo sentimento, lascia che io si illuminato.
La conoscenza può essere raggiunta solo attraverso la pace e la conoscenza può essere condivisa solo con l’amore, attraverso l’amore e la conoscenza non può essere condivisa quando c’è odio e neanche quando c’è confusione. Offriamo gratitudine per questa sorgente di conoscenza e preghiamo profondamente che lasci che questa conoscenza ci illumini.
Questo è un momento molto importante perché adesso noi affronteremo la scienza dello yoga e la filosofia dello yoga che arriva dall’antica cultura indiana.
Lo yoga fu codificato da un grande Santo, 2000 anni fa circa e questo Maestro è conosciuto con il nome di Patanjali. Quando lui iniziò gli Yogasutra iniziò con la parola “Atah”, essa è una parola in sanscrito che significa adesso. Per cui lo Yogasutra inizia con la parola “Adesso”. “Adesso il trattato sullo yoga”.
Questo è il primo sutra di Patanjali.

Che cos’è questo adesso? ….Fino a che noi non comprendiamo questo adesso, è molto difficile comprendere lo yoga e conoscere com’è, per cui cercheremo di vedere che cos’è questo adesso.
Adesso è un momento di tempo, per esempio se io faccio questo suono, schiocco le dita, questo è un momento di tempo ma questo momento non è un punto. Si allunga un po’ di più, si prolunga per cui quando noi guardiamo un po’ più in profondità su questo tempo, occupa uno spazio, per cui se noi andiamo dentro… da dentro possiamo vedere il reale momento del tempo e questo preciso momento del tempo è l’adesso… e solo l’adesso esiste
Con Amore   Sw. Santhi Prasad

Student Testimonials… Mauro Nityachaitanya

Mauro Benati, Italy…
I have been lucky enough to meet Swami Santhi Prasad and to follow him close up since 1994.
He was the first Indian I met … small and with a great beard, sitting with his legs crossed, he could easily be mistaken for a boy: yet, he was a vision of harmony with his slow but very natural gestures. His way of being soon struck me … the people around him called him Master and put a lot of questions … he waited for the answers … but I was hit by the Man within Him.Our Christian religion speaks about Jesus dead on the cross to save us… Swami. Santhiprasad has always spoken as a Master, but he showed me that we don’t need to be crucified to get to the supreme understanding.I spent many months with him for six years. We organized trips to India or his staying in Italy and in Sweden. He made me understand who a Master is and that a disciple must always trust his Master … that is why Swami Santhiprasad says: “ Listen to your heart-your inner Master-and trust what it says”.

During all these years many people have met Him, he spoke and he listened to them with an open heart like all the great Masters. Swami Santhiprasad is a source from which love, acceptance, peace and quietness always flow, as well as the eternal knowledge.

Thanks to him I had the honour and the luck of meeting several Masters, among them His last ones: most of them have a family, what has positively struck me further and encouraged me to go on the path of my spiritual research.

Now I also have my own family, life wanted me to follow other ways, so I’m learning how to live the relations with the Master at an ethereal and energetic level and this means to trust the life.

At last the School is now taking off with the right reputation and I feel very happy … but honestly I must also say that my ego is struggling with me as it would like to be there with the Master to enjoy this moment. But I kindly remind him that I’m also there with my spirit … Swami Santhiprasad knows it.

Bhaskara Pillai Swamikal

The last Master of Swami Santhiprasad. I remember him like a great mountain, imposing, immobile in his quietness and bliss.

The one who taught the respect towards everybody and everything, even when he was taking a simple glass he was respecting it as an important thing.

I was there when he left his body. The night before we spoke to him about plans among other things and the morning after he passed away serene.

During the funeral his energy was perceptible, his presence was so strong as to console us on his death. It was an unrepeatable experience. My flight back to Italy was booked for the day after. It was a grace and a gift to be present.

With love and respect…
Mauro Nitya Chaitanya

Student Testimonials… Sara Bauduin…

Sara Bauduin, Belgium:
I had a wonderful time in Kallar Valley attending the TTC and I met wonderful fellow yogis!
Im very happy I chose School of Santhi to learn yoga, it went over my expectations.

Thanks for having chosen me as well as part of the students. I think the quality of the lectures was very high, specially when it was conducted by Swami and by Suresh. Kannan was great yoga teacher too, I think we all enjoyed his knowledge about the human body and how it can be stretched and pushed to its limits without being hurt.

I discovered a new passion, chanting mantras! I never knew I would like it but as I felt the positive effect it had on me, I totally adopted it!

I also enjoyed the Kundalini meditation, a true revelation for me! I learnt patience and discipline, even if I still have to work on it! And I seriously needed it. I also realized that life was much easier than my mind thinks it is!

I always had good interaction with everyone, and I made a great new friend, my roommate! I couldn’t thank you enough to have chosen to put us in the same room! There couldn’t have been a better choice! The food was very nice too, and I discovered new dishes I will make at home!

I think the training was intense and required attention and energy but it was very interesting, deep and never “uninteresting”. I will definitely recommend your school to anyone who is interested in a TTC and I hope I will be able to come next year to the next level!

Thanks a lot to all the teachers and the people who contributed to our health, accommodation, food and learning process!

Love and greetings
Sarah Bauduin, Belgium

Student Testimonials… by Kristen Slater

Kristen Slater, United States of America:
I enjoyed my month in Kellar terribly. The training far exceeded my expectations and even being home, I am frequently reminded of all I learned and experienced during my time at the School of Santhi.

Prior to coming to the program, I had hoped to increase my knowledge related to yoga as well as an opportunity refine and improve my asanas. All that was accomplished but I also left with a very personal shift in perspective. The training has changed me in very meaningful ways and I believe it has put me on a path to continue my spiritual journey. I am amazed that all this could have taken place in such a short amount of time.

I would like take a minute to thank Swami Santhi, Kannan, Kumar and all the support staff who made the training and the time in Kellar so wonderful.

Swami’s method of presenting information was so engaging and came from a place of truth and it made it easy to be in long lectures every day. I was always exited for his discussions because I knew that the information he was giving us was such a special and unique gift and his delivery was so effortless and personal that it never felt like a class or a chore.

Kannan’s asana classes were wonderful and now that I am back in my regular practice, I am able to notice the vast improvement in my practice. His fearlessness in challenging students could only be successfully accomplished because of his knowledge of how the body works and where the limit is for each individual.

Having Kumar on site daily was also such a gift. I always felt taken care of and was so appreciative to have someone to go to if anything was needed. His energy and bright spirit was felt throughout the house every day.

My month at School of Santhi was an experience I will never forget. I hope to have the opportunity to take further trainings in the coming years and am so exited to see where this continued study leads me.

With much gratitude and respect,
Kristen Slater

Student Testimonials… by Cristina Yap

I am delighted and most grateful to have completed my teacher training with the School of Santhi.

The organisation behind the teaching was splendid, and the delivery was superb. Absolutely everyone involved in the process from the master, visiting

teachers, cooks, cleaners, to the supporting and administrative staff delivered their service with passion, enthusiasm, love and pure commitment.

This was sustained consistently throughout the month. It is best summed up by a fellow student when asked by a stranger about her experience of the course:

“Absolutely amazing.”
I had heard from a previous student that Master Santhi is a great teacher – yet I was absolutely astounded to have experienced it first hand: hi

studenti Yoga in Kerala

s teachings show a great depth in insight, knowledge, experience and sensitivity which in totality is, quite simply, mind-blowing. He is the best story teller I have ever come across:

we all enjoyed Santhi’s truly inspirational lectures, often underpinned by personal accounts, shared with much humility, grace and humour.

Both Santhi and our Sanskrit lecturer often had us in fits of laughter – it didn’t matter that we didn’t master Sanskrit; what mattered was that we had mastered laughing (albeit with some belly ache afterwards).
Asana practice with Santhi and Kanan took me to much greater levels of improvement in my personal practice, which continues to deepen weeks after the course completed. Kanan is a mischievous delight to learn from, helping us to overcome limitations in our bodies and stretch beyond our limits when we felt ready – my instinctive reaction was to laugh rather than cry when challenged on those occasions! Both taught with great sensitivity and care.
Mantra chanting and the occasional performances of devotional songs were a great treat to broaden our experience.

Finally and by no means least, Suryesh was a great lecturer to round off our experience: it was important and


tional to see how, after years of following Santhi’s teachings, he is now disseminating them in the spirit and continuance of the tradition.

Long may that continue; far and wide may they spread!

Christina Yap
TTC 200 student in India January 2011

Talk about Love…

Dear Yoga friends,
When one starts to think about love…
he is out of love as love is celebration and thinking is no celebration.
Love is the celebration of dissolution.

It is dissolution of all individuations.

It is the experience of becoming one with the whole.

It is comfort absolute.

It is absolute in the sense that there is no separation of any kind.

There is no fragmentation in love.

The lover and loved becomes one and remain in eternal celebration in love.

In love the opposites merges.

There will be no more polarities.

There will be no more man and woman.

The man merges into woman and woman merges into man and the pure being exist eternally!

Love is absolute transparency.

In love, breath flow inside with no effort and the air even not notice that one is breathing.

In love one becomes one with breath.

The warmth of life permeates in each and every atom of ones being and it celebrates both within and without.
The celebrant dissolves into the nature around – the dissolution of man into the nature!

This is the merger of love.

In love one is back home, in his own essence.

There is no more games, no more egos, and no more image but only celebration!

Aum Tat Sat!
by Sw. Santhi Prasad

Talk about silence…

Dear Yoga friends,
No returnYou are the ultimate!

All else is illusion!

Illusion is projection, the Projection of
the mind.
All are born free to project and there is freedom of projection.All movements are for freedom

But movement only leads to movement.

In freedom there is stillness

And there is also freedom to still.

Masters have disbanded illusions

And returned to the source – the silence…

And for them there is no return.

Aum Tat Sat!
by Sw. Santhi Prasad

Few lines about healing…

Dear Yoga friends,

All illness stems from stress. Stress is a condition of the mind when there is a demanding situation and insufficient tools to deal that demand.

Stress affects the rhythm of breathing.This in turn affects the pranic balance of the body, that alters the body chemistry resulting in fatigue of the cells.

Fatigue results in weakening, malfunctioning, loss of resistance etc. Tiredness, pain and uneasiness that follow make one confused and miserable.

In that state of confusion the person can’t discriminate between good and bad and right and wrong.

When one can’t discriminate between right and wrong; good and bad, he can’t enjoy his life and celebrate it.

He feels not at ease. This condition of not at ease is dis-ease. Disease demands change.

Are you ready to change?

If you are, you will come out of your disease for sure!

Aum Tat Sat! 
by Sw. Santhi Prasad

TANTRA… ultima parte

 La kundalini è anche un Tantra
Nella tradizione Indù le sue radici le possiamo far risalire allo Saktitismo e allo Shivaismo e tantra significa espansione della consapevolezza quindi ogni volta che il termine tantra appare nei libri significa espansione della consapevolezza. Mantra significa la redenzione della mente e tantra è espansione della consapevolezza e questi termini li possiamo trovare in quasi tutti i testi di yoga.
In tutti i libri dunque appare, questo è il significato essenziale del termine tantra e poi se veniamo al Kundalini yoga il motivo per cui è chiamata una scienza tantrica  perché l’energia bassa che è molto grossolana nella forma che è nel corpo, che è fissata nel corpo, nei sensi, questi sono gli aspetti più grossolani, il corpo e i sensi e questo si trasforma in una consapevolezza più elevata e più espansa.

Così il kundalini yoga quando consideriamo il primo chakra questo è il vostro corpo e tutti gli impedimenti del nostro corpo e anche i sensi, tutti i principi sono nel primo chakra e questo corpo grossolano e la sua sensualità deve essere evoluta, espansa, non è una negazione della sensualità, ma è una accettazione totale della sessualità per l’evoluzione, per l’espansione. Questa è l’idea del kundalini yoga e in questo senso kundalini yoga viene dal tantra.
Se andiamo avanti ancora vediamo nella tradizione dello Shaktaismo che è l’adorazione della Madre e soprattutto nello Shivaismo… in questo modo kundalini yoga viene dal tantra.
Quando veniamo al nodo di Brahma (Brahma Grandi) nel primo chakra… queste sono alcune domande che alcuni allievi mi hanno fatto… Brahma Grandi come possiamo vedere è un nodo nel primo chakra, come ho spiegato altre volte, questo nodo di Brahma è il creatore, non è Brahma la coscienza, quindi quando dicevo Brahma Grandi, Brahma significa il creatore, non la coscienza, non la coscienza assoluta e Brahma Grandi è l’attaccamento a questo mondo e il mondo oggettivo lo comprendiamo attraverso nomi e forme e le forme sono un aspetto dell’elemento fuoco perché attraverso il fuoco è venuta la luce e grazie alla luce noi vediamo la natura, per questo alcune scuole credono che il Nodo di Brahma sia nell’ombelico, ma una visione più accettata è quella che lo colloca nel chakra di base per la semplice ragione che la terra che è l’aspetto più grossolano dell’esistenza è nel chakra di base e quindi questo Brahma Grandi che è il Nodo di Brahma è una protezione per la creazione del mondo e qui dobbiamo capire qualcosa.
Come il mondo viene creato?!… il mondo è una esperienza soggettiva, il mondo per ognuno di noi è diverso e questo mondo che abbiamo creato…  viene “spento” per espanderci nella nostra consapevolezza….  e questo è un compito difficile…. è uno dei compiti più difficili.
Ecco perché viene detto il nodo di Brahma… e poi quando veniamo a Sahasvara Padma, il chakra della corona, c’è una cavità che è chiamata la cava del Bumble bee (calabrone) che è tra i due emisferi del cervello che è chiamato Brahmarantra e questa è la decima porta del corpo attraverso la quale noi stabiliamo l’unione con la coscienza assoluta così Brahma in Brhramarantra significa Brahma con la coscienza assoluta, non è Brahma il creatore… e poi… c’è un’altra domanda  “Yuktatriveni” nel primo chakra Ida e Pingala insieme con Sarasvati formano lo Yuktatriveni.
Yukta significa unione, consolidamento e yukta ha anche un altro significato, ciò che tu senti adatto per te, adatto, quindi uno dei testi classici dello yoga usa il termine yukta in connessione al cibo.

Solo per dire che ognuno di noi deve trovare da solo il cibo che è adatto a lui, questo è yukta e sitta è inadatto… questo è vero.
Il significato di Yuktatriveni e la confluenza dei tre fiumi è il coinvolgimento dei tre fiumi nel primo chakra di base, l’unione della corrente di equilibrio è nel corpo nella consapevolezza più grossolana, quindi il corpo che è grossolano funziona con il prana, con l’attività mentale insieme con il processo della conoscenza .
E così è unito per l’esistenza, è unito nel chakra di base per l’esistenza del corpo, ma quando veniamo al chakra del cuore questi 3 nadi diventano Muntatrivani. Questa unione è liberata attraverso la crescita dell’amore e della compassione, le attività mentali, l’attività pranica e il processo della conoscenza non sono più attaccate al corpo ma sono liberate.

C’è un principio fondamentale del Buddismo tantrico che è la saggezza e la condivisione, la compassione.
Saggezza e compassione sono i due principi fondamentali.
La saggezza senza compassione è egoismo… e la saggezza insieme alla compassione è senza ego… è evoluzione e nel chakra del cuore, siccome la compassione è cresciuta… questo Yuntratrivani è liberato perché la saggezza che è venuta sta fluendo al mondo, viene data per l’amore alle persone, ecco perché questo yuntatrivani (del primo chakra)… nel chakra del cuore viene liberato grazie alla compassione.

“Spero che queste cose abbiano toccato da qualche parte… comunque erano parte dell’argomento”

Quando eravamo bambini piccoli potevano stare davanti a qualunque persona nuda, senza problemi, assolutamente rilassati ma non appena siamo cresciuti un po’ la società ci ha messo in testa un mucchio di stupidaggini ed è diventato molto difficile per noi evitare i principi morali che la società ci ha dato anche se non li volgiamo prendere sono là.
Potremo essere una persona che contraddice completamente le norme della società ma, fino a che noi contraddiciamo le norme della società, queste sono lì dentro altrettanti, non ci sarebbe nessun motivo per contraddirle, quindi  sia che seguiamo le norme della società o che le contraddiciamo sono lì dentro, quindi in questo modo quando davanti a una persona nuda non sappiamo come comportarci. Ma questa è la situazione più spaventosa di essere davanti a donne nude e questa è la cosa più naturale del mondo. Se la donna non veste niente e se l’uomo è senza vestiti, questa situazione è ancora più spaventosa perché anche lui è senza vestiti, è in uno stato molto naturale, ma non si può comportare in modo naturale. Quindi dov’è il problema. Il problema è all’interno e questo noi l’abbiamo preso dalla società e ne abbiamo preso più che a sufficienza. Quindi quando siamo davanti a una donna nuda cominciamo a innervosirci a causa della nostra nudità, a causa della difficoltà nell’accettare la nostra nudità e questa è la cosa più difficile da accettare, la nostra naturalezza perché siamo diventati molto artificiali così che non ci possiamo rilassare quando siamo completamente liberi. Quindi in questa situazione siamo seduti e non possiamo entrare completamente nella situazione e se vogliamo entrarci pienamente dobbiamo prima tirare fuori tutte le cose che sono lì.
Quindi Tantra non significa solo sesso, lo dico in termini molto semplici, è assoluta osservazione di quello che succede in quel momento di tempo e assoluto e totale presenza e assoluta espansione della consapevolezza per vedere cosa succede all’interno.
Ci sediamo e guardiamo cosa sta succedendo e poi diventiamo molto allenati in questo processo e molto lentamente la spontaneità comincia a crescere, la spontaneità viene fuori da sé e quando  questo accade, in quel momento state praticando il tantra. Quindi è la stessa cosa nella meditazione, la base è di osservare e di essere uno con l’osservatore e la stessa cosa accade anche qui..
Prima ho detto che loro hanno vissuto pienamente la loro nudità, o qualcosa di simile… in che modo si può vivere pienamente la nudità?
Quando siamo nella nudità siamo molto naturali, se non abbiamo spontaneità, se non siamo molto naturali non possiamo mai stare nudi. Quando entriamo in una situazione di nudità se abbiamo qualcosa che ci funziona nella testa, se siamo soli è ON, assolutamente ON, ma alla presenza di una lucertola, se la lucertola ci guarda costantemente può essere sufficiente, non è un problema della lucertola, ma è il nostro problema perché per la lucertola non c’è problema quindi se c’è questo piccolo problema, non stiamo pienamente vivendo la nudità e questo accade spontaneamente.
A volte accade e quando ci dimentichiamo di tutto siamo nella celebrazione perché la celebrazione viene da piena presenza nel momento presente quindi qualsiasi cosa facciamo questo accadrà, qualsiasi cosa facciamo lo spontaneità e la naturalezza arriveranno e noi vivremo ogni cosa in maniera molto presente.
Facciamo una pratica tutti nudi…
Se annunciamo una pratica tutti nudi, verrebbero molte persone, non ci sarebbe bisogno di fare dei seminari e venendo qui, se la società venisse qui soffrirebbe terribilmente perché non saprebbe cosa fare e come comportarsi perché ci sarebbe molta gente.
Comunque queste sono comprensioni di base rispetto a ciò che stiamo facendo.
Ho un suggerimento per tutti voi…  è una tecnica molto efficace, una tecnica yoga. Noi dobbiamo vedere tutti i pensieri, testimoniare tutti i pensieri e teniamo un piccolo diario… è incredibile, entro tre giorni arriveremo a uno stato di yoga. Ora ve lo spiego, in tre o quattro giorni arriveremo in uno stato di yoga. Appena  un pensiero arriva vediamo semplicemente a che categoria appartiene, una è la comprensione, il tentativo di comprendere qualcosa, l’altra è la malcomprensione. Come facciamo a sapere che è una malcomprensione? Perché cambierà immediatamente.
Si presenterà come comprensione ma quando un pensiero susseguente riguardo ciò arriverà e la comprensione di prima cambia, questa è malcomprensione. Poi c’è l’immaginazione e la memoria, quindi non appena un pensiero arriva dobbiamo solamente scrivere comprensione, malcomprensione, immaginazione e memoria e così fai un segno alla categoria a cui un pensiero arriva. Se è immaginazione fai un segno lì e se fai così in due tre giorni sarai completamente distaccato. Lo puoi fare quando sei sveglio, appena ti fermi se arriva un pensiero lo segni. Io lo facevo molto quando lavoravo e in modo ho visto tutti i pensieri, neanche un pensiero mi è scappato e il risultato è stato che non ho avuto più attaccamento ai pensieri. Così se la rabbia arrivava potevo vedere la causa della rabbia, se era un malcomprensione, se era la mia immaginazione, quale era la causa della rabbia e siccome stavo lavorando così, tutti gli stati d’animo cambiavano.
D: “Come fai nel caso che tu pensi a qualcosa di bello, poi arriva un pensiero che ti dice che non lo puoi fare, a che categoria appartiene?”
Qualsiasi cosa che lavora senza un oggetto… è immaginazione, vuoto, Brahma, qualsiasi speculazione che non è supportata da fenomeni naturali è immaginazione…   E’ facile se provi
alla fine se guardi l’ 80% o 90% dei pensieri che arrivano… sono immaginazione…
questa è una grande pratica… e di conseguenza la nostra capacità di osservazione crescerà tantissimo e quando l’osservazione diventa vigile… si è distaccati…
Questa è una pratica che potete fare….

con amore Sw. Santhi prasad

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