Come ristabilire quei valori che sono l´essenza della nostra Vita…

Scritto estratto da una serie di articoli a tema
del Maestro Spirituale Sw. Santhi Prasad

Come ristabilire quei valori che sono l´essenza della nostra Vita…
per una evoluzione superiore e di una esistenza pacifica?

L’UOMO CONTEMPORANEO ha reso la propria vita troppo complicata a causa della sua avidità e dei complessi basati sul falso concetto di costruirsi un’immagine.
Le sue grandi invenzioni sono state manipolate nel tempo per acquisire potere sugli altri.
L’avidità, la gelosia, la possessività, lo scontro con chi la pensa diversamente, la competizione e la conseguente frustrazione, sono ormai diventati la normalità.

LA VITA È DIVENTATA COSÌ INCERTA e priva di valore; la menzogna, l’ingiustizia, l’avarizia, la gelosia e l’opportunismo vengono esercitati ed insegnati inconsapevolmente fin dalla prima infanzia.

IL RISULTATO DISASTROSO DI TUTTO QUESTO è che chiunque può sopraffare l’altro se ha denaro, rapporti con persone altolocate, potere e armi.
Uccidere persone innocenti, bambini, donne e anziani, non fa più notizia. Genocidi in nome delle ideologie, massacri in nome dell’instaurazione della libertà swami_santhiprasad_democratica e assassini a pagamento sono dilaganti.
In questo frangente vale la pena di pensare… che cosa sia veramente prezioso per ognuno di noi e per il mondo in generale!?!

CHE COSA HA VALORE Oggi?
Hanno valore la sopravvivenza, la felicità, la soddisfazione e la libertà.
La sopravvivenza, la felicità, la soddisfazione e la libertà non sono bisogni… sono l’essenza di tutti gli organismi viventi.
Solo noi esseri umani, a causa della nostra ignoranza li abbiamo sentiti come bisogni ed abbiamo iniziato ad inseguirli.
Questo è stato un punto di svolta nella evoluzione umana.

I VALORI TRADIZIONALI quali la cooperazione e il rispetto per il benessere della comunità ormai vengono abbandonati per il benessere dell’individuo e dalla sua comunità più ristretta, cioè la famiglia. La pace e la solidarietà fra le nazioni vengono violate dalle nazioni più potenti per scopi di sfruttamento.
La disumanizzazione senza rispetto del valore dell’essere umano è diventata il movente nascosto di quasi tutte le classi dirigenti.

I VALORI SONO UNIVERSALMENTE identificati in una gerarchia che va dall’acquisizione del cibo, della sicurezza e del rifugio ai valori spirituali di altruismo, generosità, cura, pace, amore e libertà.  Questi valori superiori trascendono i limiti delle strutture ristrette delle religioni, perché aspirano al valore supremo della pace, in quanto mantengono la coerenza e l’armonia nella vita sul pianeta.gruppo india

I VALORI FONDAMENTALI provengono dal nucleo profondo dell’individuo che è di natura semplice, innocente e amorevole a meno che non sia stato condizionato diversamente.
Inculcare i valori della vita è diventato un argomento potente per gli educatori così come per i leader religiosi e non, fin dall’antichità, senza grandi risultati.
La triste conseguenza la vediamo riflessa nella vita moderna; trasmettere alle persone, i figli, gli allievi… valori positivi è essenziale per affrontare le crisi caratteriali odierne.

L’importante è dare il proprio contributo, essere coerenti il più possibile nella quotidianità…  coi figli soprattutto…


with love Santhi

 

Visita:   http://www.schoolofsanthi.comhttp://www.schoolofsanthi.it

TANTRA… quarta parte

il Maestro Sw. Santhi PrasadL’altro ramo del buddismo è il ramo tantrico e viene dal figlio di Budda.
Budda lasciò sua moglie e suo figlio lasciando il palazzo quando lui era un bambino molto piccolo; dopo molti anni il figlio cresciuto andò da Budda per interrogarlo sul perché aveva lasciato lui e la famiglia. Chiunque interroga un Budda si trasforma solo per la semplice ragione di interrogarlo …non ci sono molti Budda nella nostra società.
Questo ragazzo si è trasformato e Budda gli ha insegnato la scienza del tantra e attraverso di lui arrivò a Shree Kriti e da Shree Kriti arrivò a Saraha.

Saraha era un grande scolaro, figlio di un bramino facente parte della corte reale il cui padre era un grande filosofo ed anche i suoi quattro fratelli erano grandi filosofi vedantici.
Il Re era molto attratto da quest’uomo tanto che voleva che sposasse sua figlia e rimanesse nel regno come prossimo re,  ma Saraha non era interessato e se ne andò.
Sahara era un Bramino, uno studioso di tutti i Veda e i Sastra, la scienza del Veda, sempre alla ricerca,  così se ne andò e trovò Shree Kriti come suo Maestro.
Quando arrivò da Shree Kriti che era un grande Maestro, lui gli chiese di lasciare tutto .
E’ molto difficile lasciare. Possiamo lasciare i nostri comfort e i nostri piaceri, ma come lasciare la conoscenza che è molto radicata al nostro interno?

Tutta la conoscenza che era dentro doveva essere buttata via e questo in realtà fu molto difficile per lui, ma lentamente, molto lentamente lo fece e iniziò a dimenticarsi tutto, completamente.
Ci volle molto tempo per lui per svuotarsi di tutto quello che aveva imparato, divenne molto molto pulito, senza niente, più innocente di Shree Kriti.
Un giorno ebbe una visione nella sua Meditazione; in questa visione lui vide una donna al mercato e questa donna nel sogno divenne il suo Maestro.
Egli si destò dalla meditazione, andò dal suo Maestro e gli disse :
Io me ne vado….”, il Maestro rise, comprese e disse:
“Va benlotoe , vai, io ti benedico…”
Appena arrivò al mercato, che è una situazione tantrica molto bella perché il Tantra non è nei picchi dell’Himalaya, è nel mercato, nella tua vita,  in tutte le tue passioni, in tutta la tua sensualità; Saraha vide la stessa donna.
Questa donna stava facendo delle frecce, stava tendendo una freccia con un arco e chiudendo un occhio, stava guardando diritto, guardava diritto con un occhio chiuso e l’altro aperto.
Appena vide questa donna lui comprese qualcosa di tremendo che non aveva mai capito prima, gli entrò in tutto il suo sangue e in tutta la carne del suo corpo, perché comprese il principio del tantra, del buddismo …..lei non stava guardando ai lati, guardava diritto all’obbiettivo; in realtà lei non stava mirando da nessuna parte, ma guardava diritto, molto diritto, e Saraha era nella posizione dell’obbiettivo.

L’apertura di un occhio e la chiusura dell’altro è un simbolo buddista….chiudere l’occhio dell’intelletto e aprire l’occhio dell’intuizione; il principio del buddismo è di lasciare tutte le attività dell’intelletto e aprire l’occhio dell’intuizione.
Questo Saraha poté vederlo in lei, poté vedere il principio che aveva sognato e aveva tentato di capire per tutti quegli anni. Ma questa donna era una donna di bassa casta e nessun bramino si sarebbe messo in contatto con una donna di casta bassa. Per Saraha fu un’esperienza incredibile vedere questa donna, era completamente preso da questa donna.
Lei gli chiese “Perché sei qui?…”. Lui non aveva niente da dire. “…Tu eri un grande scolaro e hai lasciato tutto… adesso sogni Budda… a cosa ti serve?… lascialo…”. Dalla bocca di una donna di bassa casta, seduta al mercato con una freccia che lo mirava, gli viene chiesto di lasciare Budda e ne fu veramente sorpreso, ma rimase con lei e comprese il Maestro in lei… la scelse come Maestro.
Nel Maestro c’è una grande femminilità,  se guardiamo tutti i Maestri lo possiamo vedere perché in tutti i Maestri c’è l’amore della grande Madre; se guardiamo Gesù lo possiamo vedere, se guardiamo Budda lo possiamo vedere, lo possiamo vedere in Ramakrishna, lo potete vedere in tutti i Maestri.
I Maestri hanno un grande cuore abbandonato d’amore che li rende femminili e solo una donna può essere un Maestro di tantra, senza un donna non è possibile il tantra. Così il tantra viene insegnato alla presenza di una donna e questa donna era proprio incarnazione di Budda perché era in uno stato di Budda sicuramente.
Il tantra arriva a Saraha  attraverso questa donna.
Così iniziarono a vivere insieme, con grande spontaneità perché lui si era completamente svuotato, si era completamente dimenticato tutti i Veda e tutti i Sastra che aveva imparato, aveva completamente dimenticato i principi Buddisti.
Adesso era rimasto ed era come un bambino e la Madre si prendeva cura di lui e questa Madre è il Maestro, il grande amore materno di questa donna che si riversava su Saraha in tutta la sua abbondanza.  Saraha e la donna si spostano dal mercato al campo crematorio e cominciano a vivere qui.

Le tradizioni tantrica indù e quella buddista fanno pratiche molto savie nei campi crematori. Senza andare oltre la paura della morte non si può evolvere, per questo motivo scelgono i campi crematori come zona per le pratiche e sicuramente i campi crematori sono posti in cui si viveva il contatto con la morte.
Anche nello Yoga possiamo vedere a meno che non riusciamo a vincere od andare oltre gli impedimento non potremo progredire totalmente nella comprensione spirituale.
Per lui non c’era nessuna differenza tra il campo crematorio e un giardino meraviglioso …
La loro vita era assoluta spontaneità e innocenza, ma nella società fuori non c’era mai stata così spontaneità, la società non è mai spontanea e innocente, di conseguenza molta gente cominciò a sentirsi molto male vedendo un bramino che stava con una donna di bassa casta nel campo crematorio. La società cominciò a pensare che non era un problema solo per il bramino, è un problema anche per i suoi fratelli, scolari, suo padre, e oltretutto il re aveva pensato di dargli in sposa la figlia e quindi lui aveva gettato vergogna sul regno. La gente cominciò ad essere veramente sconvolta per questo.
Era proprio dopo Budda quindi era circa 2.300 anni fa… e il sistema era così forte per quanto con un grande sistema castale, ne consegue che  diventò un problema per la società e andarono dal Re a riportartargli la situazione.
Il re doveva fare qualcosa, quindi decise di mandargli poche persone, degli scolari per persuaderlo a lasciare questa donna e uscire dal campo crematorio così che il regno potesse avere onore.  Ciò che successe nel frattempo fu che diversi giovani cominciarono ad andare da lui gruppo dopo gruppo perché ogni novità diventò una attrazione… Saraha era sempre come un ubriaco poiché beveva il nettare dell’estasi, rideva e siccome le persone non avevano mai visto qualcosa di così bello, per il semplice fatto di vedere lui e questa donna si trasformavano coloro che andavano là e non lasciarono più il campo crematorio  abbandonando tutto… avevano iniziato anche loro a vivere nel campo abbandonando la loro vita, famiglia, madre, padre, la società… grande trasformazione. Molte persone si potevano vedere nel campo crematorio ballare e ridere.
Nel frattempo arrivò il gruppo di inviati dal Re chiedendo di smettere questa idiozia. Andarono con l’idea di farli smettere ma non appena entravano nel campo crematorio a causa dell’aria elettrificante che si creava, si trasformarono e si unirono al gruppo.
Diventò un grande problema per la società e per il Re così che la moglie del Re andò  di persona per cercare di persuadere Saraha con il quale aveva un grande feeling.  Andò con un palanchino e appena entrò…. finita…. trasformazione totale ed anche lei non ritornò.  A questo punto il Re doveva andare.
Anche il Re andò con un mucchio di cose in testa, non solo la corona, ma tutta le conoscenza dei Veda, Purana, Sastra, … Saraha e il Re ebbero un piccolo colloquio, e in questo dialogo realmente nulla può essere spiegato con le parole.

Saraha non poteva spiegare la verità al Re con le parole ma  disse l’essenza..: “Guardami, è reale… è oltre le parole … nessuno può convincere questo… guardami e trasformati… è l’unica possibilità”.
Il Re a quel punto si trasformò.
I questo modo si è stabilito il sistema tantrico buddista.
*******

con Amore      Sw. Santhi Prasad

Tantra… terza parte…

Tantra… terza parte…

Con il Mantra si invoca la divinità e quando il Mantra è diventato potente la divinità appare davanti a voi, ma prima che la divinità appaia,
apparirà una forma molto feroce della divinità stessa per spaventare…  per vedere se la persona è completamente arresa o no;

….  e se la persona riesce ad attraversare la situazione terrificante, il giorno seguente la divinità che ha invocato apparirà davanti a lui sotto forma di divinità molto benevola e gli chiederà.. ”Cosa vuoi? Perché mi hai chiamato?”, la persona dirà qualcosa  e lei risponderà ..”Va bene la avrai..” e la persona avrà in se questa facoltà.
Nella tradizione indù del Tantra il lavoro principale è la completa devozione e arresa.
Nella tradizione buddista è quasi la stessa cosa ma c’è una differenza di base.
La differenza di base è che la tradizione buddista lavora con la consapevolezza e con la meditazione; per la tradizione tantrica  è arresa, e  la devozione è  la base dell’arresa.
Nella tradizione buddista non è un’arresa, raggiunge un punto di resa attraverso la meditazione e proprio per questo la tradizione tantrica buddista è molto profonda.

Il buddismo ha due rami molto potenti: uno è il buddismo Zen
e l’altro è il buddismo tantrico.
Il buddismo Zen viene da Mahakasha, un discepolo di Budda.
C’è’ una storia che ho letto in un libro di Rajaneesh “Le origini del Tantra”,  la storia su come è nato il buddismo Zen.
Questa è la prima storia che ho raccontato in Italia… è l’inizio dei miei Satsangam in Italia…
Un giorno Budda, che di solito appariva davanti ai suoi discepoli alla solita ora, non si fece vedere.
Si erano riuniti molti discepoli, ma a causa del suo ritardo cominciò a esserci un po’ di rumore nella stanza; passò mezz’ora, un’ora, un’ora e mezza, ma Budda non usciva.
Dopo un po’ cominciò a esserci una grande confusione nel gruppo; i discepoli continuavano ad agitarsi…”Come mai?” ”Cosa succede a Budda? …. non è uscito… lo aspettiamo da molto tempo…non è usuale …” e tutto diventò una grande confusione .
Nel gruppo c’era una persona chiamata Mahakasha, un grande discepolo,  e si chiedeva…”Cosa succede nel gruppo ?” perché per lui non era successo nulla “..Budda viene tutti i giorni e oggi non è venuto….tutto qui!”.
Mahakasha stava guardando gli altri discepoli e quello che si stava creando, l’irrequietezza, e lentamente cominciò a gioire della situazione e alla fine fu così contento che non poté contenere la sua gioia e cominciò a danzare, una grande estasi nel vedere le molteplici manifestazioni degli esseri,  le loro tensioni e tutto il resto.
Nel vedere la vita in tutte le sue forme e in tutte le sue tensioni cominciò a ridere e danzare mentre tutto intorno la confusione continuava.
Nel frattempo Budda uscì lentamente; Budda aveva in mano un fiore di loto ed era tutt’uno con il fiore e non appena entrò nella folla si creò una grande calma perché in presenza della calma personificata tutto diviene calma e questo era l’effetto di Budda, l’effetto della presenza di un Budda, ma i discepoli, non lo sapevano ed entrarono in un altro sogno, diventarono senza parole per un momento ma erano così abituati all’altro sogno che poiché Budda non stava ancora parlando ritornarono all’altro sogno.
Budda rimaneva con il fiore, guardava il fiore, rimaneva uno con il fiore senza dire niente così le persone gruppo si aspettavano che lui dicesse qualcosa; quando cominciarono ad aspettare, il nuovo silenzio che era entrato in loro come un sogno svanì e ritornarono al sogno precedente di parlare e fare confusione e ricominciarono a urlare….una grande scena.
Mahakasha era completamente preso e assorbito dalla presenza di Budda,  e dopo un lungo periodo di tempo Budda lentamente  si avvicinò a Mahakasha, lo guardò e gli diede il fiore….
Entrambi si guardarono, qualcosa di tremendo passò fra di loro, non ci sono parole per spiegare cosa è successo, ci fu un grande momento di estasi nella storia, poi Budda rientrò e Mahakasha uscì con il fiore.
Tanti anni dopo Mahakasha divenne Budda e la stessa storia accadde anche nel suo ashram e ci fu lo stesso problema, ma c’era una persona che poteva riconoscere il Budda; Mahakasha andò vicino a lui, gli diede il fiore e questo uscì con il fiore.
Questa storia andò avanti per sette generazioni in India e l’ultima generazione fu con Bodidharma; quando Bodidharma uscì con il fiore non c’era nessuno ad aspettarlo e fu una grande tragedia, non c’era nessun discepolo che lo riconosceva  e il Maestro stesso se ne andò dall’ashram con il fiore e continuò il suo viaggio fino in Cina dove trovò il suo discepolo. Questa è la nascita del Buddismo Zen.

… con Amore  Sw. Santhi Prasad

TANTRA seconda parte…

Shiva continuò il suo Tapas, la sua meditazione e in questa grande Meditazione ebbe un feeling, sentì che gli mancava la Dea Madre, mentre gli altri due principi Brahma e Visnu l’avevano vicina come loro consorte,
e per Shiva ci fu un grande desiderio di avere la Dea Madre...
Ella apparve così davanti a lui in meditazione… “Non ti preoccupare…..mi unirò a te e dopo un po’ ti lascerò…..poi mi unirò nuovamente a te e poi non sarò più separata da te e diventerò una parte del tuo corpo…”
Questo è il principio del Tantra…”Io rimarrò con te come parte del tuo corpo… come metà del tuo corpo…
Il principio maschile e il principio femminile non si potranno più separare da quel momento in poi, questa è la grande unione del Tantra, nessuna altra filosofia tratta di questa unità; così non c’è niente in basso e niente in alto nella filosofia tantrica.
Nelle scuole normali di filosofia indiana la coscienza è considerata in alto, mentre il tuo corpo, i tuoi piaceri sensuali, la sessualità sono considerati molto bassi e la società è stata sempre repressa; i filosofi hanno sempre soppresso la società con le loro maledizioni sociali, ma nel Tantra tutto è accettabile: il basso va sempre mano a mano con l’alto, negando il basso non potrai mai raggiungere l’alto perché la parte alta esiste nel basso e la parte bassa si deve trasformare nell’alto. Ecco perché grandi filosofi del Buddismo tantrico come Saraha, che viveva nel Maharastra, colui che ha formulato il Buddismo tantrico, poteva stare davanti ad una donna nuda per lungo tempo.
Pur essendo un filosofo quest’uomo stava davanti ad una donna e faceva qualsiasi cosa spontaneamente, poteva fare qualsiasi cosa senza osservare i principi morali ed etici.

Esistono pratiche tantriche in cui entrambi i praticanti rimangono nudi e vanno nella nudità pienamente e proprio per questo motivo non hanno bisogno di pensare alla nudità dopo.
Vedendo il seno di una donna o il sedere di una donna un Santo potrebbe agitarsi, ma questa agitazione non verrà a un tantrico perché lui ci è entrato pienamente e completamente.
Quindi non c’è niente da lasciare come alto o come basso nel Tantra.
Nella tradizione indù del Tantra questo è basato molta sulla devozione, assoluta devozione per la Madre e gli Dei. Ci sono innumerevoli divinità differenti nel Tantra e ci sono innumerevoli Dei e Dee e la totale arresa a questi principi  è lo schema di lavoro che i tantrici fanno per soddisfare tutti i loro piaceri e comfort; qualsiasi cosa tu abbia bisogno, lavorando con il tantra lo ottieni.
Se hai bisogno di qualcosa, per esempio di una donna o  ti senti di uccidere una persona, ci sono dei metodi utilizzati nel tantra per ottenerli e sono tutti attraverso l’invocazione della divinità: occorre arrendersi completamente alla divinità, identificarsi completamente con la divinità, poi invocarla e ti arrenderai completamente a lei. La divinità apparirà davanti a noi e benedirà il nostro desiderio e questo sarà soddisfatto.
La tradizione indù del tantra che lavora con questi principi è forte, molto forte. Ci sono Maestri che possono fare tutto, possono distruggere tutto, possono creare tutto, manipolare, sono molto potenti.
Ci sono pratiche tantriche per tutto, comfort, ricchezza, levitazione, per avere una donna, lasciare una donna.
Questa è la tradizione tantrica indù, è una forma di arresa molto potente.
Esistono anche degli yantra (simboli) tantrici,  un lavoro fatto di nomi e forme e dei Mantra Tantrici…     continua…..

by Sw. Santhi Prasad

TANTRA… L’espansione della consapevolezza…

TANTRA
L’espansione della consapevolezza

Di fatto non c’è un testo unico in cui possiamo trovare lo Yoga Tantrico, è sparso in vari testi.
Il Tantra ha le sue radici nello ShivaismoShaktaismo.
Tantra significa espansione della consapevolezza, non possiamo dire espansione della coscienza poiché la coscienza è espansa; il significato letterale è espansione della coscienza, ma possiamo prendere per buono il significato di espansione della consapevolezza.
Nel Tantra sono unificati due principi:
il principio della materia… e un  principio più profondo della mente e consapevolezza principalmente basato sulla devozione per la divinità femminile, l’adorazionedella Dea Madre.
La sorgente femminile viene considerata la Dea Madre e
dalotoquesta divinità, che è considerata la sorgente della creazione… tutto è derivato.

Nello Shaktaismo la visione della creazione è diversa da ciò che abbiamo visto come consapevolezza e coscienza … “modello della creazione
secondo la teoria Sankia“.
Dalla Dea Madre si sono evoluti tre principi, si è evoluta la trinità;
La creazione: il mantenimento o sostentamento; e la distruzione.

Dalla si sono evoluti il creatore chiamato Brahma,
il sostenitore chiamato Visnu e il distruttore, annichilitore,
ed il ritiratore Shiva.
Poi la Dea Madre stessa si è divisa in due parti per unirsi per metà a Brahma e per metà a Visnu.
L’aspetto della Dea Madre che si è unito come consorte al creatore Brahma è chiamato Sarasvati, la Dea della conoscenza e la parte della Dea Madre che si è unita al sostenitore Visnu si chiama Laksmi.
Sarasvati è la Dea della conoscenza e Laksmi la Dea della ricchezza, del benessere; poiché l’esistenza é sostenuta dalla ricchezza, se non c’è ricchezza non è possibile esistenza, questi due principi si sono uniti. Senza la conoscenza non è possibile la creazione.

Senza il pstudenti Yoga in Keralarimo pensiero, senza il pensiero di creare, non ci sarebbe nessuna creazione, la conoscenza diviene quindi parte di Brahma il creatore.
La Dea Madre si è divisa in due, si è unita ai due principi ed è rimasta separata; non si è persa dividendosi in due, è rimasta.
La Dea Madre è rimasta, ma non si è unita a Shiva poiché nel ritiro non vi è nulla da fare…
Nel momento del ritiro non c’è lavoro da fare, perché prima deve esserci la creazione… poi ciò che è stato creato si deve mantenere per un po’ e  solo allora avviene la distruzione…
Quindi il principio della distruzione è rimasto senza lavoro… ecco perché la Dea Madre non si è unita a lui….           continua…..

Con Amore e rispetto..

Sw. Santhi Prasad

Yama e Nyama

Yama sono i cinque concetti: non violenza, verità, onestà, celibato, non possessività. Queste sono le basi dello yoga.
Se non abbiamo queste qualità, verranno i conflitti, anche molto forti. Quando facciamo le pratiche più elevate la quantità di pensieri diminuisce molto. Questo centro di pensiero una volta traduceva milioni di pensieri e adesso magari solo dieci, che significa che questi dieci pensieri hanno cento volte il potere rispetto ai pensieri di una volta.
E quando arriva un conflitto sarà cento volte più grande dei conflitti che arrivavano in passato. Se il nostro modo di vivere è corretto e giusto, nessuna pratica creerà conflitti.
Se iniziamo a meditare, la nostra vita sarà sicuramente in conflitto perché magari non viviamo una vita onesta, non diciamo la verità, e siamo possessivi e quindi in questa possessività vogliamo possedere anche la meditazione. La meditazione mostra la sua natura, quindi vi farà diminuire la quantità di pensieri.
Se la vita non è giusta, sicuramente ci sarà conflitto, sarà molto forte. Questo panico si esprimerà con problemi di stomaco, mal di testa, confusione.
Questi principi Nyama: accontentarsi, chiarezza, Tapas, studio di sé stessi, arrendersi ai principi superiori.
Senza Yama e Niyama se teniamo aperti i nostri centri psichici secondari, in questo modo hai chiaro contatto con la divinità nel tuo corpo, le divinità, le credenze divine che sono dentro di te. Quindi il corpo è aperto, la persona non riesce più per esempio ad essere disonesta perché ha una più alta concezione e concentrazione. Qualunque punto in cui tu metti le mani non creerà problemi, è sicuro al 100%, perché l’energia fluisce. Questa tecnica non si trova da nessuna parte, neanche nelle sacre scritture, perché sono cose segrete e coloro che lo sanno non sono persone che lo pubblicano e diffondono.
Ci sono tecniche che gli antichi maestri hanno sempre conosciuto. SwamiPillai è convinto che qualcuna è andata persa… ma… che però sono ancora “vive” ed esistono.
Per esempio quando lui guidava l’auto, se c’era un problema dopo la svolta, lui lo capiva, lo intuiva prima di svoltare… perché i centri del suo corpo glielo dicevano….

Con Amore
Sw. SANTHI PRASAD

Che tutti gli esseri del creato siano felici !

Cari amiciil Maestro Sw. Santhi Prasad

LOKA SAMASTA SUGHINO BHAVANTU !

I miei insegnamenti alla School of Santhi sono basilari ed essenziali per vivere efficacemente. Sono molto semplici ed offrono soluzioni pratiche a problemi dolorosi, sia mentali che fisici.
Il mio insegnamento non è legato a nessuna religione. E’un discorso sull’essenza della vita umana. E’ la somma e la sostanza di tutte le religioni.

Questi insegnamenti hanno un grande significato in un mondo in cui gli esseri umani sono così sotto pressione ed in tensione a causa del loro modo di vivere e di pensare. I benefici dei miei insegnamenti sono collaudati e dimostrati da tempo. Dovrebbero arrivare a tutti ed a ciascuno come strumenti di BENESSERE DELLA PERSONA.

D. Per un principiante che inizia a meditare è molto difficile rimanere calmo ed immobile. La mente pensa a tante cose, vede tante immagini e così via.
Puoi spiegarci che cosa accade ?

R. Non solo un principiante, ma anche chi medita regolarmente può andare incontro a momenti irrequieti. Meditazione significa vigilanza nella quiete ed è un momento di temporanea sospensione delle attività della mente quali comprensione, errata interpretazione , immaginazione, sonno e memoria.
Ciò non significa che la mente è totalmente a riposo mentre ci si siede a meditare. Sedersi a meditare e meditare sono due cose differenti.
Nella meditazione la mente trattiene l’idea  che tu vi introduci volontariamente. L’idea può essere qualunque cosa fra il suono e il silenzio. Può essere qualunque cosa fra la visione e la  luce. Può essere qualunque cosa legata alle preferenze della persona.
Quando la mente fluisce ad un punto di attenzione continuamente e per lungo tempo, senza tensione e senza sforzo, la mente è in uno stato di meditazione.
Quando  rimane in questa fase per qualche tempo la mente entra naturalmente in uno stato di integrazione chiamato Samadhi. Samadhi è l’estensione della meditazione.

Nella meditazione ci sono tre punti di riferimento

Uno è il soggetto che medita…
il secondo è l’oggetto della meditazione…
il terzo è il processo del meditare…
Anche se la mente è in meditazione, non è mai sospesa totalmente.

In questo processo la mente inizia a ritirarsi  dalle proprie attività naturali e può fluire al punto di attenzione continuamente e per lungo tempo, verso l’idea che vi ha introdotto volontariamente.

Mentre la mente è nel processo, qualunque impressione registrata nella memoria può comparire nella mente. E’ abbastanza naturale per quanto riguarda questo processo. Se lasci andare i pensieri che compaiono , questi torneranno naturalmente alla sorgente da cui provengono. Il meditatore ha la possibilità di seguire i pensieri con la sua consapevolezza fino alla sorgente da cui i pensieri provengono.

La sorgente del pensiero è la memoria nascosta nel subconscio.
La mente subconscia è come un bambino innocente.
Mentre semplicemente osservi tornare indietro il pensiero che è comparso, sarai sempre più nel rilassamento , perché ti stai muovendo dalla mente conscia al subconscio.
Quando arrivi al subconscio sei assolutamente innocente e qualunque cosa si presenti alla mente subconscia durante la meditazione appare vera al meditatore.
Il meditatore si integrerà facilmente con la sorgente se non cerca di respingere le impressioni che si insinuano nella mente durante il processo di meditazione.
Quindi non considerate come ostacoli le impressioni che si presentano alla mente quando meditate. Consideratele strumenti di supporto per superare il livello conscio della mente e raggiungere la sua profondità.

Iniziate questo viaggio dando a voi stessi il tempo di meditare quotidianamente.

Con Amore
Sw. SANTHI PRASAD

“ CHE TUTTO IL CREATO SIA FELICE ”

LOKA  SAMASTA‘ SUGHI NO  BHAVANTU‘

“ CHE TUTTO IL CREATO SIA FELICE ”.

CARI AMICI

AUM (preghiamo ) che “Lui” ci protegga entrambi, che dia nutrimento ad entrambi, che possiamo entrambi lavorare insieme con grande energia, che il nostro studio sia illuminante e fruttuoso, che possiamo non odiarci mai. AUM  Pace! Pace! Pace!

VIVIAMO in un mondo di stress, fatica e tensione. Quando nella mente si accumula la tensione naturalmente anche il corpo si affatica. Gradualmente diventerà impossibile svolgere la nostra vita quotidiana in modo efficace.

SIAMO QUI IN QUESTO CORPO per compiere azioni efficaci e realizzare la nostra vita. Per compiere le nostre azioni efficacemente dobbiamo liberarci dalle tensioni mentali e dalle fatiche fisiche. SE NON PRESTIAMO ATTENZIONE A QUESTO sicuramente ci ammaleremo, sia nel corpo che nella mente, e gradualmente rovineremo questa preziosa opportunità di essere qui per sperimentare, comprendere e percepire la nostra  libertà innata.

OGNI MOMENTO CHE TU VIVI, OGNI AZIONE CHE TU FAI, sono completi in sé stessi. Non hanno nulla a che fare con il passato. Nessuna azione accade nel passato o nel futuro. Avviene momento per momento. Vivere momento per momento è la ricompensa della vita. La vita è un flusso continuo. E tu sei sicuramente parte di questo flusso; non hai bisogno di cercare di far parte di questo flusso. Tu lo sei! Nel momento in cui lo comprendi sei il flusso dell’esistenza. Già questo è una grande celebrazione.

YOGASANA-PRANAYAMA-MEDITAZIONE la pratica regolare dello yoga, del pranayama e della meditazione ti aiuteranno a svolgere le tue attività quotidiane con vigore, vitalità e con un senso di soddisfazione. Nella meditazione colui che medita è in una quarta dimensione della coscienza, diversa dagli abituali stati di veglia, sogno e sonno. E’ in uno stato di riposo vigile. Nella meditazione è pienamente consapevole del suo stato naturale!
In questo stato è unito ed integrato con il testimone interiore.

Con Amore
Sw. SANTHIPRASAD

I Chakra… Punti di trasformazione fra l’energia mentale e fisica…

In Sanscrito il termine Chakra significa ruota.
I Chakra sIndia primo anno di scuola nel 2007ono punti energetici che sono riconosciuti e catalogati dal sistema del
Kundalini Yoga.
In tutto il corpo questo sistema individua un numero altissimo di punti energetici, ma normalmente vengono ricordati solo i sette principali.
Un è un punto di trasformazione di energia da mentale a fisica (pranica) e viceversa;
è un punto dove le due principali Nadi (Ida e Pingala) si incontrano durante il loro moto a spirale che va dal basso verso l’alto.
I Chakra principali, esclusi gli ultimi due che sono situati all’interno del cervello in corrispondenza dell’ipofisi e del plesso cerebrale, sono situati sulla
spina dorsale; ma vengono nella maggior parte dei
casi sostituiti, nelle pratiche iniziali del kundalini yoga, dai loro campi corrispondenti, ovvero nel punto del corpo fisico che contiene la maggiore concentrazione del elemento legato al Chakra.
In ogni parte del corpo avvengono trasformazioni di energia ma nel caso dei Chakra principali questo risulta molto più evidente.
Ad esempio il primo Chakra, legato ad aspetti come la sicurezza del corpo, è situato nella zona del perineo tra l’ano e i genitali; ad un rilassamento o ad una comprensione degli aspetti legati al Chakra da parte di un’individuo, corrisponde una distensione della zona e un maggiore flusso di energia in essa.
Un classico esempio di come energia mentale e fisica interagiscono nel sistema psico-fisico di una persona al livello del primo Chakra, è dato dalla situazione in cui una persona non sia rilassata riguardo alla sicurezza del corpo vivrà con problemi di costipazione; che altro non è che un blocco della zona legata al primo Chakra.
Queste trasformazioni avvengono in tutti i Chakra e si individuano nei fenomeni come le sensazioni di calore o eccitazione nella zona genitale in presenza di pensieri riguardanti il sesso (secondo Chakra).
Il calore o la vibrazione alla zona dello stomaco, in presenza di emozioni forti come la rabbia (terzo Chakra);

e le piacevoli sensazioni di rilassamento che si provano nella zona del torace in momenti di empatia, amore (quarto Chakra).
Questi fenomeni sono il risultato della trasformazione che avviene tra energia mentale e pranica (fisica) cioè come l’energia psichica dei pensieri agisce a livello fisico energetico.
Nel Kundalini yoga la consapevolezza di questa relazione tra energia mentale e pranica fa si che vengano utilizzate pratiche attraverso cui, agendo sul respiro, sia possibile portare gradualmente la mente ad uno stato di quiete e silenzio.
Una mente silente rende la possibilità di osservare le proprie dinamiche interiori molto più semplicemente e chiaramente; in modo da potere gradualmente trasformare l’interiorità della persona avvicinandola sempre più all’amore e all’arresa verso l’esistenza.
Il Kundalini yoga tende a trasformare le energie più grossolane presenti nei Chakra, in energie più sottili fino a raggiungere gli stati spirituali più elevati.
La comprensione degli aspetti più grossolani dei primi Chakra permette alla consapevolezza dell’individuo di espandersi e a quest’ultimo di crescere verso aspetti sempre più sottili dell’esistenza come l’amore e la devozione e a sperimentare stati di profonda integrazione, silenzio, meditazione.
Nel sistema del Kundalini Yoga i Chakra vengono rappresentati da simboli che racchiudono gli aspetti più importanti legati al punto energetico.
Nel simbolo legato al Chakra sono presenti un numero di petali corrispondenti  alle sillabe dell’alfabeto sanscrito che sono usate nelle pratiche Yoga legate a quel particolare centro.
Tutto l’alfabeto sanscrito è rappresentato nelle sillabe presenti nei petali dei primi sei Chakra .
Nei simboli è presente inoltre una sillaba seme detta BIJA Mantra rappresentata in oro al centro del simbolo che indica il suono principale legato alla stimolazione del centro energetico.
Vi è inoltre un simbolo geometrico colorato detto YANTRA che rappresenta in maniera simbolica gli aspetti della consapevolezza del Chakra che viene utilizzato nelle pratiche di concentrazione e di stimolazione.
In determinate rappresentazioni ci sono simbologie come divinità o animali legate ai vari aspetti della persona e del Chakra.

L’ultimo Maestro di Sw. Santhi Prasad… Bhaskara Pillai Swamikal

Bhaskara Pillai Swamikal
L’ultimo maestro di Sw. Santhi Prasad…
personalmente lo ricordo come una grande montagna, imponente, fermo nella sua quiete e beatitudine.

Sw. Santhi Prasad ricorda in questo modo il loro primo incontro:
“…Swami Pillai sembrava una persona veramente ordinaria, rimase sveglio tutta la notte parlando delle pulsazioni praniche che si manifestano nel corpo e del significato che assumono rispetto all’evoluzione spirituale di un ricercatore.
All’alba ce ne siamo andati insieme e da quel momento non ho più sentito il bisogno di altri Maestri……”

Era una persona che insegnava rispetto verso tutti e tutto, perfino nel prendere un semplice bicchiere si vedeva che lo rispettava come una cosa importante… grazie a Lui ho anche iniziato a comprendere ed apprendere i “segnali della natura”…

Ho avuto il privilegio di vivere l’esperienza diretta del suo distacco dal corpo…
…la sera prima parlavo con lui, insieme con Sw. Santhi Prasad, anche di progetti futuri; ed il mattino dopo, dando parecchi soldi alla Figlia, comunicandole che gli sarebbero serviti per quel giorno… se ne andò al suo lavoro sereno… due ore più tardi morì d’infarto cardiaco…

Durante il funerale si avvertiva la sua energia…. la sua presenza era così forte da “consolarci” della sua “morte”…
è stata una esperienza incredibile, surreale…

il giorno dopo avevo l’aereo prenotato che mi riportava in Italia… è stata proprio una grazia, un dono, poter essere lì presente… rimanere il suo ricordo per sempre nel mio cuore…

con amore e rispetto…
Nityachaitanya

L’altarino in  memoria
a casa sua a Trivandrum

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: